Dopo il mezzo secolo di attività festeggiato lo scorso anno con un’edizione speciale e il ritorno di alcune fra le principali gallerie italiane e con un importante parterre di collezionisti, Arte Fiera 2025 si rilancia dal 6 al 9 febbraio a BolognaFiere.
Una nuova sezione per artisti e gallerie di ricerca, un programma speciale di ospitalità per curatori e critici stranieri, una nuova identità grafica vivace e pop: questo sarà in programma per celebrare questa nuova edizione dell’evento, considerato un luogo privilegiato per esplorare la scena artistica. L’ambizione per il prossimo futuro è di rappresentarla sempre meglio, in maniera più dettagliata, con un’attenzione maggiore alle novità. E di farlo non solo per il pubblico italiano, che conosce e ama la fiera, ma anche per quello straniero.
Riconfermato il board dirigenziale
Da queste premesse si sviluppano alcune iniziative. A iniziare da ‘Prospettiva’, sezione solo su invito dedicata agli artisti di ricerca, che si aggiunge alle sezioni già esistenti per ampliare la proposta espositiva sul versante della creatività emergente.
La seconda è un programma speciale di ospitalità rivolto a direttori di museo e curatori stranieri, che accresce e articola la promozione della manifestazione all’estero, aspetto a cui la fiera negli ultimi anni ha dedicato una particolare attenzione.
L’identità grafica, curata ancora dallo studio LeftLoft, esprime questo sguardo rivolto in avanti. Il cerchio rosso è ancora protagonista, ma per la prima volta acquista spessore, diventa tridimensionale e ruota nello spazio.
Per il terzo anno la governance di Arte Fiera 2025 vede affiancati Simone Menegoi nel ruolo di direttore artistico ed Enea Righi in quello di direttore operativo. Riconfermato anche il rapporto di collaborazione con l’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea.
Focus sull’artista Adelaide Cioni
Rinnovata anche per Arte Fiera 2025 – www.artefiera.it – la collaborazione con Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo, curato dalla direttrice artistica Bruna Roccasalva. Protagonista 2025 l’artista Adelaide Cioni (Bologna,1976), che presenta ‘Five Geometric Songs’, concepita per l’occasione.
La performance è un intervento performativo dove i motivi geometrici astratti diventano la visualizzazione di un ritmo nello spazio attraverso 5 costumi disegnati dall’artista e animati da danzatori e musiche originali composte da Dom Bouffard. Frutto di una riflessione sull’astrazione e il colore, sull’origine della forma e sul concetto di pattern che Cioni porta avanti da tempo, il lavoro nasce da una parte come evoluzione della performance ‘Song for a Square, a Circle, a Triangle’ (2023). Dall’altra come risposta al contesto espositivo bolognese che lo ospita: il Padiglione de l’Esprit Nouveau, realizzato nel 1977 come riproduzione di un progetto di Le Corbusier e Pierre Jeanneret per l’Exposition International des Arts Décoratifs di Parigi del 1925. Partendo dalla relazione tra colori e forme geometriche pure su cui si fonda l’architettura del Padiglione, l’artista immagina una composizione di geometrie e colori che si intreccia con quella degli spazi e con la fluidità e l’intersecarsi dei suoi volumi.