In programma dal 23 al 25 febbraio 2025, il 4th Slow Wine Fair torna a BolognaFiere in contemporanea con la 36esima edizione di Sana Food, il nuovo format di Sana.
Organizzata da BolognaFiere, con la direzione artistica di Slow Food, la manifestazione dedicata al vino ibuono, pulito e giusto. è nata dal connubio fra la trentennale esperienza dell’ente fieristico nel mondo del biologico e dell’impegno di Slow Food sui temi di biodiversità, sostenibilità ambientale ed equità sociale.
La sostenibilità del vino, oltre il vino
Per tre giorni, vignaioli e vigneron, appassionati e operatori del settore si ritroveranno a Bologna al 4th Slow Wine Fair per confrontarsi una sostenibilità del vino a 360°, tema chiave dell’edizione 2025. E lo faranno portando ad esempio innovazioni che produttori, consorzi e operatori del settore stanno sviluppando per far evolvere il proprio approccio alla produzione vinicola, riducendo ulteriormente il proprio impatto sull’ambiente, con conseguenti investimenti e ritorni economici. Al confronto aperto su queste tematiche saranno anche dedicate sia la formazione online, rivolta prevalentemente agli operatori del settore ma aperta anche al pubblico, realizzata nel percorso di avvicinamento all’evento, sia le conferenze in presenza.
I numeri dell’edizione 2024
Quest’anno il 4th Slow Wine Fair ha registrato la presenza di 1.000 espositori, dei quali 900 cantine (+25% rispetto al 2023), oltre 500 le certificate biologiche, biodinamiche o in conversione, provenienti da tutte le regioni italiane e da 26 Paesi. Circa 170 gli espositori internazionali, con il debutto di cantine provenienti da Giappone, Australia, Sudafrica, Svezia e Messico. Più di 5.000 le etichette del banco d’assaggio.
Riguardo al pubblico, 12mila gli ingressi, il 70% dei quali di operatori del settore.
Migliaia gli appuntamenti professionali tra cantine e operatori del settore e tanti contatti informali con 200 buyer internazionali.
Caffè e sidro le new entry del 2025
Al 4th Slow Wine Fair https://www.sana.it/scopri/sana-food/13243.html saranno 1.000 cle antine espositrici dall’Italia e dall’estero distribuite in isole espositive in base al Paese e alla regione italiana di appartenenza, posizionate nei padiglioni 15 e 20. I vignaioli e i vignerons presenti sono accomunati dal fatto di aver sottoscritto, e di mettere in pratica, il decalogo del Manifesto per il vino buono, pulito e giusto, impegnandosi a preservare l’ambiente e le sue risorse, a rispettare il paesaggio e il terroir di provenienza del vino, a valorizzare la comunità agricola di cui è espressione e a sostenere la biodiversità.
Per la prima volta, approda all’evento bolognese uno spazio dedicato alla Slow Food Coffee Coalition e al mondo del caffè. A presidiarlo i caficoltori, torrefattori ed esperti che forniranno informazioni sugli strumenti principali per approcciarsi all’assaggio in modo consapevole, per riconoscere, apprezzare e imparare a scegliere un caffè di qualità.
Altra novità la presenza dei produttori di sidro. Ottenuta dalla fermentazione del succo di mele pressate, questa bevanda ha una storia antica e radici profonde nelle culture europee, dove è stato a lungo popolare.