Organizzata da Veronafiere e Fiere Italiane in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency, la prima edizione di Vinitaly USA 2024, a Chicago dal 20 al 21 ottobre, ha visto la partecipazione di 1.500 operatori professionali tra buyer, importatori, distributori, canale horeca. Durante la due giorni sono state 1.650 le etichette di oltre 230 cantine e 7 regioni – Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Umbria, Veneto – presenti. E 30 gli eventi tra masterclass, degustazioni e incontri di approfondimento del mercato.
Ecco i numeri dell’iniziativa dedicata esclusivamente all’incontro tra domanda internazionale e offerta di prodotti italiani che rappresentano un terzo delle importazioni complessive di vino negli Usa (1,5 miliardi di dollari su 4,5 totali). Un progetto internazionale che offre ai produttori vitivinicoli italiani un canale di incontro diretto con i buyer Usa – Midwest.
Si arricchisce l’offerta fieristica
Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha sottolineato così i risultati: “Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati per questo primo passo negli Usa: numero e qualità delle cantine partecipanti; promozione coordinata e unitaria fra regioni, camere di commercio, Ice, consolati, ambasciata con Maeci e Masaf che hanno lavorato con noi nella stessa direzione per portare operatori professionali qualificati nell’interesse esclusivo delle aziende”. A tutto ciò si aggiunge il fatto di aver selezionato nuovi buyer e importatori da invitare al prossimo Vinitaly di Verona, che si svolgerà dal 6 al 9 aprile 2025.
Con la prima edizione di Vinitaly USA 2024 si amplia il palinsesto di eventi fieristici dedicati al vino di Veronafiere. Infatti dopo Asia, Balcani e Sud America, ora è la volta del Nord America. A questi, si aggiungono in media ogni anno 15 tappe tra roadshow e preview in mercati considerati particolarmente strategici come alcune città Usa, il Giappone, la Corea del Sud, Cina, Nord e Centro Europa. Appuntamenti che hanno “il duplice obiettivo di promuovere il vino italiano e selezionare operatori internazionali qualificati da ospitare al Vinitaly: tutte le strade portano a Verona” come evidenziato Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere.
La scelta di Chicago
Il perché della scelta di una metropoli come Chicago è stata spiegata da Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere, come un crocevia importante per i molti scambi commerciali di un mercato complesso come quello degli Usa, in particolare per le diverse regole sulle importazioni. “Il riscontro della prima edizione, costruita dopo l’esperienza dell’edizione zero dello scorso anno, è andato oltre le aspettative, con aziende che grazie alla app dedicata hanno potuto programmare anche fino a 18 business meeting, dato significativo per un evento come Vinitaly USA 2024 https://www.vinitalyusa.com/, con rappresentanti qualificati della domanda statunitense e non solo. In un mercato che vive dinamiche molto particolari, in cui volgiamo continuare a essere presenti per sostenere le nostre imprese, questo risultato ci dà ottimismo per l’edizione 2025”.
La prossima edizione si svolgerà dal 5 al 6 ottobre del prossimo anno.