A settembre è stata presentata nella sede centrale di ICE a Roma la 46th Eima, l’esposizione mondiale dell’agromeccanica in programma a Bologna dal 6 al 10 novembre prossimo.
La rassegna si conferma tra gli eventi più “internazionalizzati” nel panorama fieristico mondiale. L’esposizione delle macchine, delle attrezzature e della componentistica per l’agricoltura e la cura del verde ospiterà operatori provenienti da 150 Paesi: dagli Stati Uniti alla Thailandia, dall’Australia alla Nigeria, fino alle Bahamas.
46th Eima: le previsioni
La Federazione dei costruttori italiani FederUnacoma, che è organizzatore diretto dell’evento, prevede che questa edizione possa eguagliare – se non addirittura superare – quella del 2022, quando i visitatori complessivi erano stati 327mila, 57mila dei quali in arrivo dall’estero.
Numeri presentati durante la conferenza stampa che giunge al termine di un tour promozionale che ha visto eventi di presentazione in 13 Paesi (dall’Argentina al Marocco, dal Brasile al Qatar, dagli Stati Uniti alla Tanzania). Un evento che sottolinea ancora una volta la caratura internazionale della manifestazione, e il rapporto di stretta collaborazione fra l’Agenzia e FederUnacoma.
Nel corso della conferenza la Presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio ha sottolineato come la collaborazione dell’ICE permetterà di realizzare, nell’ambito della 46th Eima, un programma di incontri business-to business con oltre 450 operatori economici di 80 nazioni.
Lo stato dell’arte del comparto
“Il mercato mondiale delle macchine agricole nel 2023 si è attestato intorno ai 164 miliardi di dollari – ha ricordato durante la conferenza la Presidente di FederUnacoma –. Dei quali 57 miliardi relativi alle trattrici agricole, 73 alle altre tipologie di macchine e attrezzature, e 34 attribuiti alla componentistica di settore. I dati sul commercio mondiale di trattrici indicano una crescita negli ultimi 15 anni pari al 4,7% annuo, ma la domanda di macchinario è destinata a crescere ulteriormente”.
Gli investimenti nella meccanica agricola sono infatti necessari, e coinvolgono un numero di Paesi sempre maggiore, giacché l’agricoltura rappresenta un settore strategico per la sicurezza alimentare, ma anche per la fornitura di materie prime per l’industria e per l’energia.
“Se il business di settore è storicamente concentrato nei grandi mercati rappresentati da India (oltre 900mila trattrici immatricolate nel 2023), Cina (380mila), Stati Uniti (250mila) ed Europa (158mila) in prospettiva la domanda di macchinario crescerà in Paesi come il Brasile, l’Argentina, l’Australia, l’Indonesia, la Turchia e molti altri”.
Ed è questa la ragione per la quale un evento come la 46th Eima https://www.eima.it/it/index.php ha tanta rilevanza, la ragione per la quale la presenza di operatori esteri, Paese per Paese, promette di essere sempre più estesa e qualificata.