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Cosmoprof Bologna 2024: come si sta evolvendo il settore

Cosmoprof Bologna 2024

Durante l’ultima edizione di Cosmoprof Bologna 2024, che si è svolta dal 21 al 24 marzo scorsi, esperti e rappresentanti delle più importanti multinazionali hanno condiviso esperienze e dati riguardanti la connessione tra bellezza e tecnologia.
Un argomento estremamente attuale per descrivere l’evoluzione dell’industria cosmetica oggi e al centro di una delle sessioni dei CosmoTalks, serie di approfondimenti che hanno caratterizzato la 55esima manifestazione. L’incontro ha cercato di capire quali sono gli aspetti chiave dell’Intelligenza Artificiale che stanno influenzando il settore, come affrontarli e quali possono essere le opportunità per il futuro.
A moderare la tavola rotonda “Industry insiders: what are the most important tech trends in beauty today?” (“Industry insiders: quali sono le tendenze tecnologiche più importanti nel mondo della cosmetica oggi?”), Hannah Tindle, Beauty and Grooming Editor di Wallpaper UK.

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Cosmoprof Bologna 2024: la parola chiave nello sviluppo dell’IA è personalizzazione

“L’IA è addestrata per far comprendere ogni possibile condizione della pelle e dell’ambiente, e potenzialmente può fornire già oggi ogni possibile raccomandazione di prodotto, ma questa è la visione di quello che l’IA può fare dal punto di vista dei consumatori –ha sottolineato Robin Raskin, Fondatrice di Virtual Events Group –. Quando si tratta di IA da una prospettiva aziendale o di brand, il campo di azione può essere molto più ampio: dall’ideazione del prodotto a come sarà l’imballaggio, a dove posso reperire materiali con processi responsabili e sostenibili. L’IA sta diventando una raccolta della conoscenza umana in forma consultabile”.
“L’IA sta creando una nuova cultura intorno alla bellezza, nuove intuizioni e anche nuovi brand, oltre a nuovi modi per fare marketing e comunicazione – ha ribadito Rachel Weiss, Early Stage VC Investor di L’Oréal Usa BOLD Ventures –. Stiamo già sperimentando oggi cosa può fare l’IA per la nostra salute e il nostro benessere. L’IA sta cambiando il modo in cui lavoriamo, il modo in cui stiamo facendo ricerca e anche le modalità per scoprire le novità”.

Cosmoprof Bologna 2024: lo sviluppo di nuovi prodotti passa dalle nuove tecnologie

Ma l’IA è collegata alla realtà aumentata quando si parla in particolare di trucco e cura della pelle. Oggi l’AR aiuta a raccogliere dati per app di IA e strategie di personalizzazione, e può essere un elemento chiave per nuovi brand.
Ne è un esempio la case history di Raffaella Gregoris, Fondatrice di Bakel, brand nato nel 2008 per creare prodotti green 100% ed efficaci. Ciò che caratterizza il marchio è la sua innovativa tecnologia cosmetica 3D basata sull’uso di un polimero a cui viene data una struttura tridimensionale in grado di interagire in stato solido con la pelle. La tecnologia Bakel 3D, per la quale l’azienda ha ottenuto 5 brevetti, consente di portare negli strati più profondi della pelle la concentrazione più alta possibile di principi attivi fino ad ora presente nei cosmetici.
“Abbiamo dovuto analizzare tutti i dati provenienti dai social e monitorare le risposte dei consumatori dopo il nostro lancio. L’IA aiuta a raccogliere e analizzare i dati con un approccio scientifico, che è necessario oggi per rispondere in modo adeguato alle aspettative dei consumatori. L’IA è uno strumento fondamentale: possiamo raggiungere più persone e rendere facilmente comprensibili anche i concetti scientifici più complicati, così che il nostro prodotto sia più accessibile”.

Cosmoprof Bologna 2024: il ruolo dei creator

Le nuove tecnologie sono influenzate dai valori e dallo stile di vita delle generazioni più giovani. La Generazione Alpha e la Generazione Z non vedono distinzione tra come si esprimono nel mondo reale e come si comportano virtualmente. Il loro approccio al virtuale sta portando a diverse trasformazioni, con marketing e brand che si spostano gradualmente dai social ad altri spazi digitali di condivisione. La differenza tra i social media e i nuovi universi virtuali si può misurare analizzando le disparità in termini di engagement.
“Oggi nei social media, su piattaforme come Instagram o TikTok, sei fortunato se hai da 3 a 6 secondi di attenzione dei tuoi utenti; nelle nuove dimensioni virtuali l’engagement medio è di 13 minuti”, ha sottolineato infatti Dina Fierro, Vice President Senior, web3/Metaverse Group presso Shiseido Americas.

Un elemento comune che caratterizza sia i canali social che i nuovi spazi digitali è il ruolo dei creator. Oggi il 72% degli operatori pubblicitari negli Usa sta spostando i propri investimenti verso l’influencer marketing anziché finanziare collaborazioni con celebrities. I creator aiutano i brand a condividere storie e valori, e queste conversazioni stanno influenzando notevolmente il rapporto con la cosmetica, così come la percezione della salute e del benessere delle persone.
In un tale scenario, la regola principale da seguire sembra essere l’autenticità. Come evidenziato da Fierro, “le comunità virtuali sono molto sensibili ai prodotti e agli strumenti di marketing, e creator e brand devono trovare una strategia comune per offrire un’esperienza qualitativa e di valore ai partecipanti. I mondi virtuali saranno meno guidati dagli algoritmi e allo stesso tempo più partecipativi, facilitando la creazione a più mandi di contenuti e prodotti e la scambio reciproco”.

Cosmoprof Bologna 2024: a sostegno di diversità & inclusione

Oltre a consentire a più persone di interagire e condividere valori, l’universo virtuale offre opportunità per la personalizzazione ed esperienze altamente individuali. “L’industria della bellezza è una delle prime a fornire nuovi modelli per archetipi, tipi di pelle, carnagioni ed età diverse. È una vera opportunità per il settore, che può assumere un ruolo di leadership e guidare l’evoluzione sociale in uno spazio incredibilmente diversificato, multiculturale e multietnico”, come sottolineato da Robin Raskin.

Valerie Vacante, VP of Solutions Innovation di Dentsu: “L’aspetto positivo delle piattaforme tecnologiche e del gaming è che le persone, quando creano i loro avatar nei mondi virtuali, possono mostrare chi sono, senza tutti gli ostacoli fisici e le barriere sociali della vita reale. Il virtuale è una dimensione accessibile a tutti, dalle persone con disabilità alla comunità Lgbtiqq, e questo porterà a grandi cambiamenti nella quotidianità dei prossimi anni”.
Partendo dalla sua esperienza in L’Oréal, Rachel Weiss ha sottolineato che la ricerca oggi ha davanti a sé un lungo percorso di analisi e scoperte. “Solo in ambito di prodotti hair, ci sono molti studi in atto per sviluppare tecnologie di AR che riescano a distinguere i diversi tipi di capelli, permettendo una personalizzazione più precisa per le esigenze di ciascun individuo. C’è ancora molto lavoro da fare per recepire le caratteristiche individuali e trasformarle in rappresentazioni tecniche e digitali”.

Cosmoprof Bologna 2024: il futuro

Guardando al futuro, ci sono enormi aspettative sui benefici derivanti dall’IA, ma per renderli plausibili sono ancora molti i processi di cambiamento che dobbiamo attuare all’interno della nostra società e del nostro schema di valori. Sicuramente la distinzione tra salute, benessere e bellezza sta diventando sempre più sottile, così come la differenza tra dimensione fisica e digitale, grazie all’emergere di tecnologie sempre più innovative. Le novità di 3D e AR faciliteranno esperienze più immersive per i consumatori, ma i brand devono adattarsi in fretta a questo scenario investendo in formazione per i loro team. Per fare ciò, nuovi modelli di lavoro devono essere accettati e inclusi nella nostra società.
Già oggi con gli strumenti a nostra disposizione l’efficienza dei processi aziendali potrebbe essere migliorata del 30-40% utilizzando l’IA, e sarebbe possibile avere più tempo e budget per stare al passo con i concorrenti. L’IA può in generale ridurre i tempi e i processi necessari attualmente tra la creazione e l’esecuzione.

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