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Slow Wine Fair 2027, RAW WINE sceglie Bologna per la sua tappa italiana

Slow Wine Fair 2027 RAW WINE

Dal 21 al 23 febbraio la partnership con la rete internazionale dei vini naturali

La Slow Wine Fair 2027 rafforza la propria dimensione internazionale con l’arrivo di RAW WINE, una delle principali community mondiali dedicate ai vini naturali, biologici, biodinamici e a basso intervento. La manifestazione, organizzata da BolognaFiere in collaborazione con Slow Food, si terrà dal 21 al 23 febbraio 2027 e ospiterà la tappa italiana del network fondato da Isabelle Legeron.

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L’accordo punta a consolidare Bologna come punto d’incontro per produttori, buyer e professionisti del settore, valorizzando una viticoltura artigianale e indipendente, attenta alla sostenibilità e alla biodiversità.

Slow Wine Fair e RAW WINE, valori condivisi

Alla base della collaborazione c’è una visione comune del vino come espressione del territorio, della biodiversità e del lavoro dei vignaioli. Da una parte il Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto; dall’altra l’impegno di RAW WINE nella promozione di produzioni ottenute attraverso pratiche agricole rispettose dell’ambiente e interventi limitati in cantina.

Fondata nel 2012, RAW WINE riunisce oltre 2.000 vignaioli artigiani e organizza appuntamenti internazionali in Europa, Nord America e Asia. Bologna entra così nel circuito delle città che ospitano la community.

La fondatrice Isabelle Legeron è Master of Wine e sarà presto insignita della Legion d’Onore francese. «Siamo entusiasti di questa collaborazione e di poter supportare il movimento a favore dei vini biologici, biodinamici e naturali a basso intervento», ha dichiarato, sottolineando la sintonia tra le missioni di RAW WINE e Slow Food.

Un’area dedicata nel padiglione 20

Durante la manifestazione, RAW WINE avrà uno spazio espositivo dedicato nel padiglione 20, riservato ai produttori internazionali di vini naturali, biologici, biodinamici e a basso intervento.

L’area favorirà l’incontro con importatori, distributori specializzati, enotecari, sommelier e professionisti della ristorazione e dell’ospitalità. Il programma comprenderà degustazioni e masterclass per approfondire le produzioni e creare occasioni di confronto tra cantine e operatori.

I produttori potranno inoltre beneficiare della rete internazionale di contatti della Slow Wine Fair. Nell’ultima edizione, con il supporto di Agenzia ICE, la manifestazione ha accolto 350 buyer da 32 Paesi e registrato oltre 2.000 incontri B2B.

Bologna punta sull’internazionalizzazione del vino

La partnership si inserisce nella strategia di sviluppo internazionale della manifestazione. Rossano Bozzi, direttore della Business Unit di BolognaFiere, evidenzia il valore delle community specializzate e della capacità delle fiere di generare opportunità commerciali, oltre che di rappresentare l’evoluzione dei mercati.

L’obiettivo condiviso con Slow Food è costruire a Bologna una piattaforma riconoscibile per la viticoltura artigianale, sostenibile e indipendente, mettendo in relazione produttori e operatori che condividono una precisa visione del vino.

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