A Riva del Garda il progetto Design for Food
Il design entra in sala da pranzo e diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica. È il principio alla base di “Design for Food, cultura gastronomica e ospitalità”, il progetto che sarà presentato a Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, in programma dal 1° al 4 febbraio 2027 a Riva del Garda, in occasione della 51ª edizione della manifestazione.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!L’iniziativa è realizzata da ADI VTAA, Delegazione Veneto, Trentino-Alto Adige dell’Associazione per il Disegno Industriale, in collaborazione con Fondazione Casa Artusi. Il percorso espositivo si articolerà attorno a otto tavoli, ciascuno dedicato a una diversa interpretazione del rapporto tra design, cibo e ospitalità.
Inserito nel percorso Esperienze e sensibilità con il linguaggio materico, il progetto esplora come materiali, illuminazione, arredi, oggetti e mise en place contribuiscano a definire la percezione del cibo e la qualità dell’accoglienza. I tavoli saranno concepiti come elementi flessibili e multifunzionali, adatti anche a ospitare show-cooking e degustazioni.
Dal food design all’accessibilità
Il percorso metterà in relazione interior design, mise en place e progettazione gastronomica. Dai moodboard materici elaborati dai progettisti soci ADI agli oggetti selezionati dall’ADI Index e dal Compasso d’Oro, la mostra illustrerà come il progetto possa influenzare non soltanto gli spazi, ma anche le modalità di preparazione, presentazione e fruizione del cibo.
Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità per le persone non vedenti. Uno degli otto tavoli presenterà COLORILLE©, un sistema di segni in rilievo che permette di riconoscere i colori attraverso il tatto. Applicato in via sperimentale a piatti e bicchieri, il sistema punta a favorire autonomia, orientamento e inclusione anche nella mise en place.
L’iniziativa comprenderà inoltre approfondimenti sul flower design, curato da Claudia Antolini, e sul branding olfattivo, con Laura Favaretto del laboratorio Meitei. Carlo Trevisani e Silvia Sandini contribuiranno allo sviluppo del focus sull’accessibilità.
La cultura gastronomica italiana protagonista
La collaborazione con Fondazione Casa Artusi porterà in fiera momenti di animazione gastronomica e uno show-cooking dedicato alla cucina italiana, mettendo in dialogo tradizione, memoria, tecnica e contemporaneità.
Il progetto intende valorizzare il cibo come espressione culturale, fatta non soltanto di ricette e materie prime, ma anche di gesti, relazioni e capacità di accogliere. Il tema si collega alla promozione del patrimonio enogastronomico italiano, con attenzione alla sostenibilità e alla biodiversità.
Con Design for Food, Hospitality amplia così la riflessione sull’ospitalità, proponendo una visione in cui design, cultura gastronomica e attenzione alla persona concorrono a costruire un’esperienza di accoglienza più completa e inclusiva.