Oroarezzo 2026 si terrà dal 9 al 12 maggio ad Arezzo Fiere e Congressi e avrà come linee guida il business di qualità per i mercati esteri e gli strumenti di alto livello per le imprese.
Tra il 2024 e il 2025, il peso dei principali mercati dell’export italiano di oreficeria e gioielleria si è ridistribuito a favore di Unione europea, Emirati Arabi Uniti, Svizzera. Con una tenuta degli Stati Uniti ma il dimezzamento della domanda dalla Turchia, comunque prima destinazione del made in Italy.
Va in onda il primo congresso internazionale
La novità 2026 di Oroarezzo 2026 è rappresentata dal primo congresso internazionale che si svolgerà lunedì 11, e sarà dedicato a ‘Mercati globali, scenari geopolitici e strumenti concreti per la crescita delle imprese’.
Si partirà dalle prospettive che gli accordi di libero scambio in via di ratifica tra Unione europea e area Mercosur apriranno nel medio-lungo periodo per la manifattura orafo-gioielliera italiana. Si parlerà anche delle prospettive che l’India può offrire dopo la firma del trattato commerciale con Bruxelles firmato a Nuova Dehli il 27 gennaio per l’eliminazione progressiva dei dazi doganali.
Per proseguire con i centri decisionali dei grandi brand della gioielleria tra Francia e Svizzera, la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento tra Stati Uniti e Canada e infine le possibilità che l’Africa offre per un primo ingresso commerciale nel settore dell’oreficeria e gioielleria.
Come affrontare le sfide attuali
I mercati cambiano, ma rimane sempre alto l’interesse per l’oreficeria e la gioielleria made in Italy. Perciò Italian Exhibition Group, organizzatore della manifestazione, con ICE Agenzia sta lavorando per Oroarezzo 2026 alla composizione di una delegazione di alto profilo focalizzata su quei mercati esteri fondamentali per la manifattura aretina. Come gli Stati Uniti, e quelli, minoritari ma molto vivaci, come Polonia, Canada o Cina.
Ma, come ricordato da Matteo Farsura, a capo delle fiere orafe di Ieg, “Il nostro mestiere non si esaurisce nell’incontro tra domanda e offerta di mercato. Ieg è convinta che le imprese debbano affrontare le sfide attuali anche con esperienze abilitanti, come la condivisione di dati e analisi. Il che si traduce in un congresso internazionale di alto profilo. Non è il momento di attendere il cambiamento ma di costruirlo assieme”.
La strategia di incoming per il 2026
Nella scorsa edizione Oroarezzo 2026 – https://www.oroarezzo.it/it – ha registrato la partecipazione di oltre 370 espositori e un incoming di circa 400 buyer ospitati, grazie al programma di collaborazione con ICE Agenzia.
Quest’anno gli organizzatori puntano a superare questa proporzione, con una quota preponderante per i buyer che presidiano i mercati statunitense ed emiratino. Ieg e ICE Agenzia lavoreranno anche sulla rappresentanza europea e su una scelta mirata sul mercato asiatico con Giappone e Cina in testa. I nuovi mercati dell’area Mercosur vedranno una quota per Brasile, Messico e Panama.