Si è conclusa la seconda edizione congiunta della 5th Slow Wine Fair e 2th Sana Food, programmata dal 22 al 24 febbraio a BolognaFiere, consolidando un percorso condiviso di successo. Infatti al doppio appuntamento di quest’anno hanno partecipato 16.000 visitatori (+6% rispetto all’edizione 2025) e 350 buyer stranieri provenienti da 30 Paesi. Sono stati più di 2.000 gli incontri B2B con le oltre 1.100 cantine presenti a Slow Wine Fair (per oltre il 60% biologiche o biodinamiche) e le 300 aziende di Sana Food.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Il perché di un successo
A confermare la riuscita del format congiunto delle due manifestazioni però non ci sono solo numeri, ma anche la qualità e l’interesse dei contenuti proposti. Centrale il tema portante 2026, di 5th Slow Wine Fair, la giustizia sociale, declinata attraverso incontri e confronti con protagonisti giovani vignaioli, viticoltrici e ospiti impegnati in progetti di inclusione sociale e promozione della parità di genere.
Mentre il tema centrale di Sana Food 2026 è stato il ruolo del biologico, perno di una cultura alimentare sana e sostenibile per tutelare la salute di persone e ambiente, preservare la biodiversità e contribuire a contrastare gli impatti climatici. Al centro le piccole e medie aziende biologiche e biodinamiche che portano avanti una tradizione rispettosa di terra e tipicità dei territori.
Lo stato dell’arte del comparto bio
Sana Food 2026 è stata anche l’occasione per fare il punto su presente e futuro del biologico italiano durante la settima edizione di Rivoluzione Bio – Gli Stati Generali del Biologico, promossa da BolognaFiere con FederBio e AssoBio, e il supporto di ICE-Agenzia.
L’indagine curata da Nomisma ha messo in luce come il fuori casa (ristorazione commerciale e collettiva) rappresenti per il biologico un canale strategico. Importanza legata non solo al suo peso numerico e l’ampia consumer base, ma anche all’operatore, spesso espressione di una scelta etica e di sostenibilità, e di una proposta coerente con le esigenze del consumatore.
Con la 5th Slow Wine Fair e 2th Sana Food Bologna si riconferma capitale dell’alimentazione sana e del vino buono e giusto
Secondo Rossano Bozzi, Direttore Business Unit BolognaFiere, per tre giorni, BolognaFiere ha dato voce alle migliori espressioni dell’alimentazione biologica, rispettosa della biodiversità e consapevole, costruendo un percorso di livello – e attualmente unico in Italia – dedicato al food&wine sostenibile e di qualità.
Un successo confermato dall’affluenza cresciuta in misura significativa, a conferma dell’interesse concreto dei segmenti di riferimento: ristorazione di qualità e collettiva, osti ed enotecari, risto-retail, distribuzione specializzata, importatori e distributori. Il tutto con una presenza internazionale sempre più rilevante. “Con la 5th Slow Wine Fair e 2th Sana Food, BolognaFiere consolida una piattaforma integrata di confronto, formazione, networking e business pensata per un comparto che non sempre trova l’attenzione che merita. Bologna rafforza così il proprio ruolo di capitale dell’alimentazione sana e del vino buono, pulito e giusto, e di incubatore europeo di un modello di sviluppo che unisce crescita economica, cultura alimentare e responsabilità verso il futuro”, ha concluso Bozzi.
BolognaFiere intanto dà appuntamento dal 21 al 23 febbraio 2027 per la sesta edizione di Slow Wine Fair – https://slowinefair.slowfood.it/ e la terza di Sana Food – https://www.sana.it/home-page/1229.html.