In programma dal 24 al 27 marzo a Fieramilano-Rho, MCE 2026 – Mostra Convegno Expocomfort da oltre 60 anni è la piattaforma mondiale di business per le aziende dei settori HVAC+R, energie rinnovabili, mondo acqua ed efficienza energetica.
E proprio su quest’ultimo aspetto la 44ª edizione della rassegna ha presentato il report sviluppato da Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, ‘L’efficienza energetica in Italia. Quadro attuale e prospettive nei settori industria, terziario e pubblica amministrazione’.
I consumi di energia tra alti e bassi
Commissionato da MCE 2026 come punto di incontro e confronto tra accademia e aziende per promuovere la transizione energetica, il rapporto è stato illustrato in conferenza stampa da Vittorio Chiesa, presidente del Comitato Scientifico della fiera. L’analisi evidenzia come il decennio in corso abbia visto una riduzione media dei consumi finali di energia dell’1-2% annuo, in parte dovuta anche all’innalzamento dei prezzi.
Tuttavia, il 2024 ha segnato un’inversione di tendenza, con un aumento dei consumi di circa l’1,5% rispetto al 2023. Questo fa persistere un divario rispetto agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia Clima (PNIEC) che prevede una riduzione dei consumi finali da 110 Mtep nel 2024 a 101,7 Mtep entro il 2030.
MCE 2026: efficienza energetica, si può fare di meglio
Il ruolo della Pubblica Amministrazione si conferma cruciale per la promozione dell’efficienza energetica, soprattutto nei settori scolastico e sanitario che rappresentano oltre due terzi della superficie degli edifici pubblici.
Nel settore industriale cresce l’attenzione all’efficienza energetica, con investimenti in fotovoltaico, cogenerazione, illuminazione efficiente e pompe di calore, soprattutto nelle microimprese. Gli incentivi però risultano meno utilizzati proprio dalle aziende di dimensioni minori.
Infine, nel settore terziario, dove il commercio al dettaglio copre oltre il 75% della superficie totale e presenta un ampio margine di miglioramento. Portare gli edifici dalle classi di bassa efficienza (F-G) a quelle più alte (A–A4) consentirebbe risparmi fino a 13 TWh/anno e una riduzione delle emissioni di CO₂ pari a 3,2 milioni di tonnellate annue.
MCE 2026: necessari più investimenti
Nonostante segnali di efficienza superiore alla media europea, con un indice di intensità energetica più basso del 17% rispetto all’UE, il 2024 ha mostrato un’inversione di tendenza preoccupante, rendendo necessario un consolidamento delle politiche energetiche in atto. La razionalizzazione e il potenziamento degli strumenti di incentivazione risultano imprescindibili per accelerare il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi UE e nazionali, che richiedono investimenti cumulati superiori a 180 miliardi di euro nel periodo 2025-2030.
MCE premia le tecnologie e le soluzioni più innovative
“Come emerge dal report, l’Italia presenta un quadro articolato, composto da punti di eccellenza e aree di miglioramento – ha sottolineato Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy, organizzatrice di MCE 2026 – Mostra Convegno Expocomfort –. Questo è quanto ci proponiamo di presentare a marzo durante la manifestazione, premiando le tecnologie e le soluzioni più innovative oggi sul mercato e creare un confronto tra istituzioni, centri di ricerca, aziende e operatori perché l’efficienza energetica diventi davvero uno degli assi portanti della trasformazione dei sistemi energetici europei, non solo per il contributo alla riduzione delle emissioni, ma anche per il suo ruolo strategico nella competitività economica”.