TESTO 2026: i protagonisti dell’editoria contemporanea

TESTO 2026

Arrivato alla quinta edizione, e programmato dal 27 febbraio al 1° marzo alla Stazione Leopolda di Firenze, TESTO 2026 [Come si diventa un libro] è divenuto negli anni il punto di riferimento dell’editoria contemporanea e dei suoi protagonisti.
Un appuntamento che si trasforma in una grande libreria per accogliere lettori, professionisti del settore, appassionati che vogliono scoprire quanto di nuovo c’è, e ci sarà, nel campo dell’editoria.
Tema 2026 sarà l’’Estro’ declinato in un palinsesto composto da circa 200 eventi tra anteprime, presentazioni, seminari, laboratori, panel, produzioni originali e collaborazioni. Le case editrici presenti saranno 169 e oltre 180 tra scrittrici, scrittori e ospiti provenienti da tutto il mondo.

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‘Estro’, tema guida della quinta edizione di

Estro, ovvero cinque lettere come cinque sono le edizioni della manifestazione, iniziata nel 2022, uno scambio di consonanti, ma non solo: anche un richiamo ad aguzzare la vista, un piccolo scherzo non casuale. Perché estro significa anche creatività, vivacità intellettuale, irrequietezza interiore, di ispirazione improvvisa, di spinta a trasformarsi ai limiti dell’anarchia.
Un binario ideale per collegare le sette stazioni che compongono TESTO 2026 e gli eventi proposti. Dal greco oîstros, con cui si indicava il ‘tafano’, questa parola possiede anche un valore figurativo di ‘ciò che pungola’, che spinge a pensare. Ed è proprio un tafano il tema grafico della quinta edizione e al quale Stefano Bartezzaghi dedica la sua lectio dal titolo ‘Sogno o son d’estro’.

TESTO 2026: un layout che invita alla lettura

Curato da Alessandro Moradei, l’allestimento delle due navate della Stazione Leopolda è studiato per dare nuove proporzioni ai banchi di esposizione. I tavoli hanno altezze ideali per osservare e sfogliare i libri e una dimensione maggiore che si sviluppa in lunghezza per facilitare sia chi vuole fermarsi a dialogare con gli editori, sia chi transita per i corridoi. Lungo il percorso aree di sosta attrezzate per prendersi tempo, dialogare o leggere in attesa del prossimo evento. Il tutto, come sempre, all’insegna della piacevolezza e della cura di questo straordinario spazio che si trasforma una volta l’anno in una grande libreria.

Le sette stazioni, la community dei lettori e le librerie

TESTO 2026 ricrea all’interno della Stazione Leopolda il ciclo di vita del libro attraverso un percorso in sette stazioni: il manoscritto, il risvolto, la traduzione, il segno, il racconto, la libreria, il lettore.
Un team di Capistazione ha firmato e messo a punto il programma. A comporre lo staff Luca Briasco, editor di narrativa straniera, agente letterario, traduttore e editore di minimum fax; Andrea Gessner, editore di nottetempo; Beatrice Masini traduttrice, scrittrice e direttrice di divisione di Bompiani; Chiara Carpenter e Giovanna Silva, rispettivamente editor e fotografa, anime di Humboldt Books; Leonardo G. Luccone, scrittore e direttore di Oblique Studio; Maddalena Fossombroni e Pietro Torrigiani, fondatori della libreria Todo Modo; Riccardo Ventrella, responsabile delle relazioni internazionali della Fondazione Teatro della Toscana.
Per dare maggiore forza alle comunità dei lettori, TESTO 2026 – www.testo.pittimmagine.com ha coinvolto quest’anno oltre quaranta librerie partner di tutta Italia: luoghi dove sarà possibile informarsi sull’evento e acquistare il biglietto d’ingresso alla fiera.
Le librerie contribuiranno ad alimentare la passione per la lettura attraverso una serie di percorsi guidati da librai e libraie nei tre giorni del salone. Altra novità riguarda il maggiore coinvolgimento dei bookclub – trentuno da tutta Italia – che nella Stazione Leopolda potranno incontrare, e dialogare, con i loro autori preferiti.

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