Eima 2026 per progettare il futuro dell’agricoltura

Eima 2026

Dal 10 al 14 novembre prossimi a BolognaFiere, la nuova edizione Eima 2026, organizzata da FederUnacoma, anticipa il piano organizzativo e inizia già da febbraio la fase di messa in pianta. Le richieste di partecipazione da parte degli espositori alla kermesse dedicata alla meccanica agricola continuano ad arrivare –– ma la possibilità di accoglierle dipende proprio dalla collocazione delle merceologie all’interno dei padiglioni e dalla meticolosa assegnazione degli spazi espositivi.
Un vero ‘puzzle’, come ricordato da Simona Rapastella, alla direzione generale di FederUnacoma durante la presentazione nell’ambito di Fieragricola, visto l’aumento sia delle domande di partecipazione che delle richieste di superficie espositiva.
“Alcuni settori hanno richieste crescenti – ha sottolineato Rapastella – come quello della componentistica, che ormai conta circa 800 industrie espositrici e che anche quest’anno registra decine di nuovi brand che per la prima volta chiedono di partecipare alla rassegna”. Secondo le stime di FederUnacoma, infatti la fiera dovrebbe eguagliare o forse superare le 1.750 industrie della scorsa edizione.

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Il debutto degli spazi outdoor

Fra le novità di Eima 2026 vanno segnalate le aree dimostrative all’aperto. Come Garden E-motion, spazio dedicato al gardening, e Real, dedicata alle tecnologie robotiche, nei padiglioni 35 e 37. L’area Eima Energy invece si estenderà sui due lati esterni del padiglione 30, mentre le arene del Tractor of the Year e del Contoterzista Driver Trophy saranno nei pressi dell’ingresso Nord. Una zona del quartiere fieristico che negli ultimi anni ha acquisito un’importanza crescente perché prossimo alle nuove aree parcheggio e al capolinea dei servizi navetta.

Cresce la collaborazione con ICE

Eima 2026 offrirà standard sempre elevati in termini sia di strutture che di servizi, per accogliere visitatori da oltre 150 Paesi e delegazioni ufficiali ICE che nell’edizione 2026 raggiungeranno numeri record.
Una partnership divenuta negli anni sempre più strategica per confermare l’importanza internazionale della rassegna. In linea con l’indirizzo politico dato dal Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale “che indica le fiere come strumento privilegiato per lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali fra i Paesi. Stiamo già lavorando con ICE – continua Rapastella – perché il numero degli operatori di questa edizione sarà importante, come mai realizzato finora, con una programmazione nuova che stiamo mettendo a punto”.

La fiera come luogo di formazione permanente

AEima 2026 – https://www.eima.it/it/index.php verranno presentate le anteprime per ogni settore merceologico e per ogni brand ma non solo. Infatti la rassegna coniuga ai contenuti tecnici quelli economico-politici, confermandosi momento di confronto per tutti gli attori della filiera agromeccanica.
Il programma, che comprenderà circa150 fra convegni, conferenze e workshop, sarà focalizzato in particolare su temi tecnici. Come quelli incentrati su macchine e trattori autonomi e la regolamentazione delle attività robotizzate, la gestione dei dati in agricoltura, lavorare in sicurezza, e così via. Ma si parlerà anche di argomenti politico-economici – come il rapporto con i mercati di India e America Latina – e socio-culturali.
“Tutto questo rende Eima International un luogo di ‘formazione permanente’ per tutti gli operatori dell’agromeccanica – ha ricordato la direttrice generale di FederUnacoma– e uno strumento per ‘progettare’ il futuro dell’agricoltura, come suggerisce il claim 2026 ‘Design Agricultural Future’”.

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