Pitti Filati 2026 e Pitti Bimbo tirano le somme

Pitti Filati 2026
[:it]Pitti Filati 2026[:]

Dal 21 al 23 gennaio alla Fortezza da Basso di Firenze si sono svolte Pitti Filati 2026 e Pitti Bimbo (fino al 22), manifestazioni che rientrano nell’offerta di Pitti Immagine.
L’edizione 98 di Pitti Filati 2026 ha visto sfilare le collezioni per la Primavera/Estate 2027 ideate dalle 103 aziende – delle quali 18 straniere – che hanno partecipato. Durante la rassegna si è svolto anche un focus sulla formazione con la Cfmi Academy, nata nel gennaio del 2024 grazie alla partnership tra Centro di Firenze per la Moda Italiana, Pitti Immagine e UniCredit. Terza edizione dedi unl progetto nato per dare impulso alle idee imprenditoriali e lanciare una nuova generazione di creativi.
Novità per Pitti Bimbo 102, che quest’anno era programmata in solo due giorni e nella nuova location: il piano attico del padiglione centrale della Fortezza da Basso (entrata da porta Faenza). Un’edizione che ha visto in mostra 100 collezioni per l’autunno/inverno 2026-27, di cui più del 65% internazionali.

Pitti Filati 2026 e Pitti Bimbo: qualche numero

Per quanto riguarda – Pitti Bimbo  https://bimbo.pittimmagine.com/, i compratori sono stati circa 700, il 38% dei quali dall’estero, in particolare da: Spagna, Corea del Sud, Cina, Turchia, Giappone, Russia, Regno Unito, Arabia Saudita, Francia, Stati Uniti.
A Pitti Filati 2026 – https://filati.pittimmagine.com – invece i compratori, tra cui spiccano gli uffici stilistici di tutti i più importanti marchi della moda e del lusso internazionali, sono stati quasi 2.400, il 43% provenienti dall’estero. Tra i Paesi più rappresentati vanno segnalati Francia, Regno Unito, Germania, Usa, Cina, Svizzera, Spagna, Turchia, Giappone e Russia.

Qualità, innovazione stilistica e dei materiali, dimensione internazionale

Tre giorni molto intensi e altrettanto interessanti, è stato il commento di Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, con i tre piani del Padiglione Centrale suddivisi tra le due manifestazioni, animati da oltre 4mila visitatori selezionati, dei quali circa 3.100 buyer con una percentuale estera superiore al 40%. A essi si sono aggiunti fornitori, agenti di commercio e distributori, operatori dei media e della comunicazione in generale, questi ultimi oltre 220.
Pitti Filati 2026 e Pitti Bimbo“Due saloni simili nel profilo dell’offerta (gli espositori), caratterizzata da approccio curatoriale, alta qualità dei prodotti, impegno costante verso l’innovazione stilistica e dei materiali, dimensione internazionale, eppure diversi se visti nella loro traiettoria di sviluppo”. Se Pitti Bimbo sta consolidando la transizione verso un formato che valorizza i marchi di ricerca, che rappresentano l’evoluzione del mercato, Pitti Filati si è riconfermata come riferimento della fascia più alta del mercato globale dei filati per maglieria, ha sottolineato ancora Napoleone.