In attesa della prossima edizione, la 40th Cibus, in programma nel 2027 dal 4 al 6 maggio a Parma, il salone dedicato all’alimentazione italiana si prepara a festeggiare i quarant’anni. Nato nel 1985, l’appuntamento è diventato nel tempo la piattaforma di riferimento per l’intero sistema agroalimentare nazionale, momento di confronto e business che ha accompagnato e spesso anticipato l’evoluzione del made in Italy alimentare sui mercati internazionali.
Per celebrare il percorso compiuto in questi anni, Fiere di Parma pubblica ‘Cibus40: 40 anni di storie, traiettorie e sfide per le filiere italiane dell’agrifood (1985-2025)’, per i tipi di Agra Editrice, progetto editoriale che ripercorre 4 decenni di trasformazioni delle industrie food e beverage italiane attraverso dati, analisi e, soprattutto, le voci dirette dei protagonisti.
40th Cibus: l’Italia raccontata attraverso il cibo e il beverage
Presentato durante la cena di gala per i 40 anni della manifestazione, il volume presenta gli interventi di circa 300 realtà tra consorzi, aziende, ordini professionali e associazioni di categoria. Non mancano i contributi scientifici del Cersi dell’Università Cattolica e il saggio di Paolo De Castro, presidente di Nomisma, accanto a una sezione dedicata alle testimonianze imprenditoriali raccolte dalla giornalista Eleonora Chioda.
Attraverso le loro voci, il volume della racconta l’Italia del cibo e del beverage come un sistema vivo, capace di evolvere senza tradire le proprie origini: un mosaico di imprese che, pur diverse per dimensione e storia, condividono lo stesso Dna fatto di qualità, innovazione e legame quasi antropologico con il territorio.
Il libro della 40th Cibus si articola in più sezioni che affrontano temi fondamentali per comprendere l’evoluzione questo comparto così importante per l’economia italiana. Come, ad esempio, la trasformazione dell’industria alimentare e delle bevande in Italia, l’analisi di export e competitività internazionale, le dinamiche di crescita e redditività delle imprese. Fino ad arrivare alle prospettive future legate alla transizione digitale e alla sostenibilità ambientale.
40th Cibus: un mix di internazionalità e di rapporti con le realtà locali
Ne emerge un ritratto di settore in profonda evoluzione. Dove in 15 anni, il numero delle imprese attive si è ridotto del 17,8%, ma il sistema ha mantenuto stabile l’occupazione complessiva e ha accresciuto la dimensione media aziendale, segno di una razionalizzazione industriale che ha rafforzato il baricentro produttivo del Paese.
Come sottolineato da Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma, la 40th Cibus si è sviluppata da una visione semplice ma lungimirante: rappresentare eccellenza e saper fare dell’agroalimentare italiano nel mondo. “Dal 1985 a oggi, la manifestazione – https://www.cibus.it/- è cresciuta insieme al suo territorio, diventando parte integrante della Food Valley e del suo sistema di imprese, ricerca e formazione. Fiere di Parma ha costruito su questo legame la propria identità, aprendosi al mondo con alleanze internazionali e mantenendo saldo il rapporto con la comunità locale”.
