Si è conclusa il Marmomac 2025 edition, che dal 23 al 26 settembre ha trasformato Veronafiere nel centro del mercato mondiale della pietra naturale. Hanno partecipato oltre 1.400 aziende in arrivo da 54 Paesi che hanno incontrato i 50mila operatori professionali provenienti da 140 nazioni. Una conferma del ruolo dell’evento come il principale appuntamento internazionale per business, innovazione e cultura della filiera tecno-lapidea.
In questo contesto, l’Italia del marmo si conferma secondo esportatore mondiale di pietra naturale, con il 14% delle esportazioni globali per un valore di 3,1 miliardi di euro.
Punto di riferimento a livello mondo per la pietra naturale
I numeri della Marmomac 2025 edition riconfermano la solidità del format. Infatti la partecipazione degli operatori si è mantenuta in linea con i numeri record del 2024, con una quota estera in crescita di oltre il 66%. I sei mercati più rappresentati restano ancora Germania, Spagna, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e India. In crescita Cina (+3%), Canada (+20%) e Penisola Arabica (+20%). Per la prima volta i metri quadrati espositivi hanno superato quota 76mila, grazie anche all’utilizzo dei nuovi spazi alle Gallerie Mercatali, che si sono sommati ai 12 padiglioni e alle 8 aree esterne.
Tra le novità, il debutto del Padiglione 1 interamente dedicato al Brasile, in linea con lo sviluppo del progetto di Marmomac Brazil.
Non solo un marketplace di successo
Secondo Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere, il Marmomac 2025 edition costituisce una vera e propria piattaforma strategica che fa sistema incentivando la costruzione di partnership internazionali lungo tutta la filiera. Un luogo in cui business, innovazione e cultura convivono e si rafforzano reciprocamente, “e la straordinaria partecipazione di espositori e buyer da ogni continente consacra Verona come hub globale del settore”.
Si rafforza il coinvolgimento della città
Accanto alla dimensione commerciale, l’appuntamento fieristico ha ulteriormente sviluppato la propria vocazione culturale. Ad esempio il progetto ‘Marmomac & The City’, in collaborazione con ArtVerona, ha portato opere e installazioni nel cuore della città scaligera, rafforzando il legame tra arte, design e materia litica.
Al Marmomac 2025 edition – https://www.marmomac.com/– rafforzato anche il dialogo con accademie e università, grazie a workshop, mostre e premi che hanno coinvolto studenti, progettisti e giovani designer: un investimento sulla formazione che guarda al futuro della filiera, unendo creatività, tecnologia e nuove visioni.
Il prossimo appuntamento sarà dal 22 al 25 settembre 2026 e sarà un’edizione con un significato speciale. Si celebrerà infatti il sessantesimo anniversario della manifestazione, confermandone il ruolo unico a livello globale. A questo percorso si affianca anche lo sviluppo internazionale con Marmomac Brazil, in programma a San Paolo dal 24 al 26 febbraio 2026
