Dopo l’edizione 2025, che ha visto le più principali gallerie italiane e i collezionisti di tutto il mondo darsi appuntamento a BolognaFiere, tornerà dal 6 all’8 febbraio 2026, Arte Fiera 49. La prossima manifestazione inaugurerà idealmente un nuovo ciclo legato al debutto della direzione artistica di Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, direttore operativo.
‘Cosa sarà’ è il titolo della fiera 2026, suddivisa come sempre in arte storicizzata e contemporaneo, si affiancano cinque sezioni curate e su invito, con alcune novità.
Coinvolgere pubblici nuovi
A iniziare da ‘Fotografia e dintorni’, nuovo nome della sezione dedicata al medium fotografico ed è affidata da questa Arte Fiera 49 a Marta Papini, curatrice indipendente che dal 2024 cura Radis, progetto di arte pubblica della Fondazione CRT per l’arte. La sezione racconta la fotografia da una prospettiva ampia, che include autori storicizzati e giovani talenti, ricerca formale e approccio concettuale, così come l’intersezione con altri media.
Per la prima volta curata da Lorenzo Gigotti, editor, co-fondatore e co-direttore editoriale di NERO, ‘Multipli’ attraversa un ampio spettro di linguaggi e formati (litografie, libri d’artista, pezzi di design, grafiche, fotografie, oltre ad audio e nuovi media), raccontando come, in Italia e non solo, una parte significativa della scena artistica stia adottando pratiche orientate alla riproducibilità e all’accessibilità. Un approccio che punta a forme di mercato più aperte e inclusive per coinvolgere pubblici nuovi.
Arte Fiera 49: il ritorno della sezione ‘Prospettiva’
Anche ‘Pittura XXI’ vede un debutto. Quello di Ilaria Gianni, critica e curatrice e co-direttrice artistica dello spazio indipendente IUNO, Roma, che riscopre la pittura come linguaggio del presente in una stagione in cui questo medium si è riaffermato sulla scena dell’arte. Includendo anche alcune delle ricerche più emblematiche, svolte da artisti di generazioni diverse, italiani e internazionali, dal 2000 a oggi.
‘Ventesimo+’ è invece il nuovo progetto che Arte Fiera 49 – https://www.artefiera.it/home/776.html – dedica al padiglione del moderno di, rivolto alle gallerie che operano nell’ambito di un Novecento storico. È dedicato all’arte italiana e internazionale dall’inizio del XXI secolo a oggi, e affidato ad Alberto Salvadori, critico e curatore, direttore e fondatore di Fondazione ICA di Milano. Lo spazio mette al centro la pratica del collezionare indicandone possibili modi e declinazioni all’insegna dell’eclettismo e della trasversalità, e guardando allo sviluppo di ogni collezione come fenomeno specifico, particolare e identitario.
Infine ‘Prospettiva’, che festeggia il suo secondo anno di vita, è nuovamente a cura di Michele D’Aurizio, critico e curatore indipendente. Dedicata alle ricerche creative delle nuove generazioni, la sezione si articola in presentazioni monografiche promosse da gallerie emergenti, con meno di dieci anni di attività, e da gallerie strutturate ma con un programma di ricerca.