Ha anticipato i temi chiave di 30th Autopromotec , fiera internazionale con cadenza biennale dedicata all’aftermarket automobilistico, a Bologna dal 21 al 24 maggio, il terzo Autopromotec Talk. Svoltosi il 10 dicembre a Roma, è uno degli appuntamenti di approfondimento per esplorare il ruolo strategico del made in Italy nel settore della componentistica e del post-vendita automotive.
Durante l’incontro con protagonista il made in Italy, moderato da Giuseppe De Filippi, vicedirettore Tg5, Renzo Servadei, a.d. della manifestazione fieristica arrivata alla sua 30ª edizione, ha evidenziato come la manifestazione, con i suoi 60 anni di storia, rappresenti una piattaforma unica per l’intero ecosistema dell’assistenza automobilistica. Una piattaforma che comprende tutta la filiera dell’automotive: dai pneumatici ai ricambi, dalle attrezzature per officine al car service. Con oltre 1.200 espositori e più di 100.000 visitatori attesi, l’evento si conferma un pilastro dell’export italiano e dell’innovazione di settore.
30th Autopromotec: i numeri del settore
La centralità del made in Italy e l’internazionalizzazione sono stati al centro dell’intervento di Alessandra Pastorelli, Capo Ufficio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Mentre Andrea Mattiello, rappresentante di ICE-Agenzia per la Promozione all’Estero, ha presentato i progetti dedicati alla promozione internazionale del made in Italy, evidenziando come il settore fieristico sia un volano fondamentale per la crescita delle imprese.
Come riportato da Gianmarco Giorda, direttore generale di ANFIA, la filiera della componentistica rappresenta circa il 75% del valore di una vettura, con un surplus commerciale italiano che supera i 5 miliardi di euro. Tuttavia, le sfide della transizione industriale richiedono politiche incisive per sostenere competitività, innovazione e occupazione.
30th Autopromotec: un patrimonio da tutelare e valorizzare
Grazie al contributo delle istituzioni e delle imprese, l’Italia si conferma un modello di eccellenza industriale nel panorama globale, pronta ad affrontare le sfide della transizione tecnologica e dell’internazionalizzazione. Il made in Italy non è solo un marchio, ma un sinonimo di qualità, innovazione e sostenibilità, come dimostrano i successi delle aziende italiane nel mercato globale. Il settore continua a distinguersi per la capacità di coniugare tradizione e avanguardia, confermando il suo ruolo di ambasciatore d’eccellenza dell’industria nazionale.
