Mercoledì 5 giugno alle 11,00 in occasione della Giornata Mondiale delle Fiere 2024 (#GED2024) nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma si è tenuto l’evento “Fiere: impatto sulle imprese del made in Italy e internazionalità” . Si tratta dell’appuntamento annuale più importante promosso da UFI – The Global Association of the Exhibition Industry e vuole porre l’attenzione sul settore fieristico a livello locale, regionale e globale.
Al centro di questa edizione il tema “Exhibitions are catalysts to sustainable future”, supportato da 4 key pillar. Le fiere connettono le persone: creatori di comunità, stimolano l’incontro in presenza per connettersi, collaborare e contribuire. Le fiere facilitano la crescita economica: sono motori di crescita che collegano le industrie e generano posti di lavoro. Le fiere sono sostenibili: rappresentano un modo sostenibile per promuovere il business e lo sviluppo, riunendo le comunità in un unico luogo. Infine le fiere guidano il progresso: sono piattaforme per discutere, creare e presentare soluzioni alle sfide universali.
Giornata Mondiale delle Fiere 2024: la ricerca di Prometeia
A Roma si sono riuniti i principali quartieri fieristici italiani, in rappresentanza di tutte le manifestazioni organizzate a sostegno della crescita delle aziende italiane sui mercati internazionali.
Durante l’incontro “Fiere. impatto sulle imprese del made in italy e internazionalità”, promosso e organizzato da Aefi, c’è stata anche la presentazione della nuova ricerca di Prometeia. Nell’indagine sono stati indagati e misurati i benefici microeconomici e di fliera ottenuti dalle imprese che partecipano alle fiere con un focus sulle strategie per aumentare il posizionamento del sistema fieristico italiano su scala globale.
Secondo il rapporto Prometeia-Aefi, raccontato dal responsabile del team di ricerca di Prometeia Giuseppe Schirone durante la Giornata Mondiale delle Fiere 2024, la crescita generata negli ultimi 10 anni dalle imprese che si sono affacciate alle fiere internazionali,in particolare nei macrosettori agroalimentare, tecnologia, edilizia e arredo, ha quasi raddoppiato rispetto alla tendenza dei comparti di riferimento.
A confermarlo i risultati di un panel che ha riguardato 3800 imprese, che valgono il 25% del giro d’affari complessivo, protagoniste dell’incremento dei 3 settori, con un’incidenza sulla crescita dei fatturati del 62% (pari a oltre 39 miliardi di euro su un totale di più di 62 miliardi). Con punte dell’82% per ciò che riguarda l’agroalimentare.
Giornata Mondiale delle Fiere 2024: il futuro secondo Aefi
Per Maurizio Danese, presidente di Aefi, i 3 macrosettori citati sopra rappresentano una parte importante delle manifestazioni internazionali organizzate dall’associazione. Per loro la ricerca Prometeia stima un’evoluzione positiva del fatturato al 2026 che supera i 50 miliardi di euro, pari al +5,7%. Cifre raggiunte in particolare graziealle esportazioni che cresceranno dell’11% a fronte di un mercato interno poco più che stabile.
“Serve quindi accelerare sull’internazionalizzazione delle nostre principali rassegne; la nostra call al settore e al governo riguarda possibili aggregazioni tra eventi leader del made in Italy per essere maggiormente presenti all’estero. Una piattaforma a regia unica per le fiere italiane oltreconfine su cui è fondamentale, e si spera prossima, l’adesione del Governo dei dicasteri coinvolti, a partire dal Mimit, e di agenzie come Ice e Simest”.
Giornata Mondiale delle Fiere 2024: l’importanza delle piccole-medie realtà
In conclusione l’indagine sottolinea che la crescita potrà rivelarsi più incisiva a fronte dell’adesione massiccia delle Pmi alle manifestazioni internazionali sia in Italia che all’estero. L’ingresso di 4150 nuove Pmi alle fiere italiane porterebbe infatti un +0,6% sull’aumento complessivo di fatturato dei tre settori (+56 miliardi di euro), con un incremento ascrivibile alla sola partecipazione fieristica che si attesterebbe a +5,7 miliardi di euro, anziché 3,1.
A beneficiarne maggiormente i volumi d’affari dei comparti tecnologici (meccanica, elettronica, elettrotecnica, aerospazio e altro), che chiuderebbero il 2026 a +39 miliardi di euro, e quelli agroalimentari, a +20 miliardi.
In occasione della Giornata Mondiale delle Fiere 2024 https://ged.eventmaker.io Danese, inoltre, ha ricordato che “il decreto Made in Italy (di cui si aspettano i decreti attuativi) prevede risorse per 10 milioni di euro destinati a sostenere e facilitare la partecipazione fieristica delle Pmi e a supportare il coordinamento e il rafforzamento delle fiere sui mercati internazionali”.