Hospitality Fuorisalone-Il Salone dell’Accoglienza ha scelto di portare ‘Di ognuno’, progetto dedicato all’ospitalità accessibile e sviluppato con Village for all – V4A e Lombardini22, al Fuorisalone di Milano.
La manifestazione internazionale dedicata al settore hotellerie e ristorazione ha infatti deciso di partecipare all’evento milanese per sensibilizzare imprenditori, architetti e designer sul tema e far riflettere sull’importanza di elevare gli standard di inclusività nel comparto alberghiero.
Hospitality Fuorisalone: un’iniziativa all’insegna dell’Universal Design
Testimonianza dell’innovazione nell’ambito dell’ospitalità accessibile, il progetto racconta come progettare l’accoglienza con la matrice dello Universal Design. Dove gli spazi sono esteticamente belli e fruibili per tutti.
Attraverso i tre percorsi di progettazione inclusiva di una reception, il visitatore può vedere il buio, muovere lo spazio, ascoltare il silenzio e immergersi nelle reali necessità delle persone con disabilità. Un esempio di design per la diversità umana, l’inclusione sociale e l’uguaglianza.
L’iniziativa promossa da Hospitality Fuorisalone-Il Salone dell’Accoglienza guarda con interesse a un mercato sempre più rilevante come quello del turismo accessibile. Come ricordato da Roberto Pellegrini, Presidente di Riva del Garda Fierecongressi, “secondo l’OMS, il 15% della popolazione mondiale, circa un miliardo di persone, ha una qualche forma di disabilità che determina esigenze di accessibilità. Un dato che può rappresentare anche un’opportunità di crescita e sviluppo per le imprese del turismo, una sollecitazione a investire nella qualità della propria offerta, migliorando e trasformando l’esperienza di ogni ospite”.
Una fiera che si rivolge al settore dell’ospitalità non poteva quindi ignorare un tema così importante, ha ricordato Pellegrini. “Con questo progetto abbiamo voluto elevare il concetto di inclusività a una dimensione completamente nuova, dando il nostro contributo nel creare benessere sociale e valore economico. Il tema dell’inclusività e dell’accessibilità è sempre più cruciale e le strutture ricettive devono fare un cambio di passo per restare competitive”.
Hospitality Fuorisalone: un cambio di mentalità
Secondo l’Istat, nel 2021 in Italia le persone con esigenze di accessibilità, con limitazioni che durano da almeno sei mesi, erano 12,7 milioni, il 17% della popolazione. A queste se ne aggiungono 7,6 milioni con disabilità certificata, motoria, sensoriale, cognitiva (fonte Registro sulla Disabilità 2021).
Commentando questi dati, Roberto Vitali, Ceo e co-fondatore di Village for all – V4A, primo network italiano di ospitalità accessibile, ha sottolineato come vada promosso un cambio di paradigma. Ovvero spostando l’attenzione sulle esigenze di accessibilità delle persone non come problema, ma come opportunità per migliorare la qualità dell’ospitalità. Necessario quindi saper rispondere con un cambiamento culturale e facendo squadra tra istituzioni, professionisti e operatori del settore per condividere strategie, obiettivi, formazione e informazione. “senza dimenticare l’importanza della comunicazione focalizzando l’attenzione sulle persone e sulle loro esigenze”.