Vinitaly 2024 edition: in mostra un settore strategico

Vinitaly 2024 edition

In attesa di conoscere i numeri relativi a Vinitaly 2024 edition, dal 14 al 17 a Veronafiere, si può dire che quest’anno all’evento era presente tutto il made in Italy enologico da tutte le regioni italiane e da 30 Paesi.
Il quartiere fieristico di 100mila mq netti è divenuto l’agorà internazionale del wine business per 4.000 cantine. Una partecipazione espositiva consolidata che conferma la centralità del salone internazionale del vino e dei distillati, arrivato alla 56^ edizione.
Un evento sempre più targettizzato sulle esigenze delle imprese e sulla promozione del settore in Italia e sui mercati esteri, storici ed emergenti.
Federico Bricolo, presidente di Veronafiere e di Vinitaly 2024 edition : “Questa edizione della manifestazione vuole contribuire ad accendere un ulteriore faro sul vino italiano, che ha proprio in Vinitaly il suo brand fieristico di promozione globale. E con questa logica della promozione abbiamo da poco terminato anche un giro del mondo in 18 città di 15 Nazioni durato oltre un semestre per operare una selezione ponderata dei principali buyer da invitare a Vinitaly”.

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In crescita gli investimenti rivolti all’estero

Va in questa direzione anche il nuovo Piano strategico di Veronafiere “One 2024-2026” che contempla un rafforzamento della mission di Vinitaly 2024 edition . Questo in particolare per amplificare la piattaforma promozionale e garantire, al contempo, investimenti per l’incoming e sul prodotto italiano nelle piazze export più strategiche, grazie a un radicamento di Veronafiere ancora più capillare proprio in quelle aree.
È proseguito anche quest’anno il percorso di selezione qualitativa degli operatori avviato già nel 2023. Lo scorso anno infatti il programma di recruiting ha portato a Verona poco meno di 30.000 operatori internazionali da 143 Nazioni (su un complessivo di 93mila presenze). Di questi oltre mille top buyer scelti e ospitati da Veronafiere e Ice-Agenzia.
Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere e di Vinitaly 2024 edition: “È forte la convinzione di poter fare molto in favore di un settore di cui ci sentiamo parte integrante. In un periodo non certo facile ci sentiamo ancor più in dovere di dare le giuste risposte a chi investe in fiera. La prima parola chiave è senz’altro ‘business’, la seconda è ‘consapevolezza’ di un capitale strategico – oltreché identitario – per l’economia italiana ed europea sempre più sotto la lente di tesi allarmistiche. Per questo, in occasione della 1ª giornata nazionale del Made in Italy (15 aprile) abbiamo presentato la ricerca ‘Se tu togli il vino all’Italia, un tuffo nel bicchiere mezzo vuoto’. Realizzato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly e da Prometeia, è stato indagato l’impatto che il nostro Paese subirebbe in termini socio-economici, turistici e identitari da un’ipotetica scomparsa del vino dall’Italia”.

Non solo vino

In contemporanea a Vinitaly 2024 edition https://www.vinitaly.com/ anche la 28^ edizione di Sol, International olive oil trade show (area C); Xcellent Beers (area I) ed Enolitech, Salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra (pad. F). Con le tre rassegne, il numero delle aziende presenti nei 17 padiglioni della fiera sale a quasi 4.300.
Confermato dal 12 al 15 aprile il fuori salone ‘Vinitaly and the city’, che nel 2023 ha registrato oltre 45mila le degustazioni da parte dei winelover.

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