Il 62th Salone del Mobile.Milano ha aperto i ‘portoni’ di Fieramilano Rho dal 16 al 21 aprile. Evoluzione e innovazione le parole chiave di questa 62ª edizione, come sempre punto di riferimento per la design industry internazionale.
In occasione di questa edizione, la manifestazione sceglie David Lynch, conosciuto anche come il regista dell’inconscio, per raccontare in modo originale su come la produzione di interni sia in grado di creare ambienti che entreranno in relazione, a tratti simbiotica e simbolica, con chi li vivrà e li arrederà.
Da qui nasce “Interiors by David Lynch. A Thinking Room”, un’installazione che regala un’esperienza unica. Nel padiglione 5-7 vengono messe in scena, infatti, con il linguaggio scenografico del cinema e del teatro, due stanze, piccole e vuote, eccetto per una grande poltrona centrale in legno, dotata di strumenti per scrivere, disegnare e dipingere, e di 7 cilindri che la collegano al sotto, alcune nicchie con immagini scelte dal regista, uno specchio, un orologio.
Tutt’intorno, un sipario ondulato che ritma le pareti e scandisce il tempo; sotto ai piedi doghe come onde marine; sopra la testa un sotto curvilineo dorato collegato ai tubi e alla poltrona tramite 7 fili di luce.
62th Salone del Mobile.Milano: liberare cuore e mente
Queste stanze David Lynch ce le fa attraversare e vivere – meglio se da soli – proprio prima di entrare in contatto con il loro opposto: la folla, il brusio, la moltitudine dei progetti espositi negli spazi della fiera.
Perché? Perché una stanza vuota insegna come diventare un contenitore vuoto ma pronto, capace, accogliente. L’abilità di stare in una stanza così è quella di liberare cuore e mente, senza opinioni, deduzioni, pregiudizi perché si rivelino altri spazi, altre possibilità, si possa accogliere nuovi pensieri, percezioni, immagini, sensazioni.
Ecco allora che, forse, queste stanze ci preparano a vivere in modo più consapevole e concentrato l’esperienza successiva, quella del 62th Salone del Mobile.Milano https://www.salonemilano.it/it.
Il masterplan è firmato da Lombardini22
Lombardini22, gruppo leader nello scenario italiano dell’architettura e dell’ingegneria, ha progettato il masterplan del posizionamento e l’impianto architettonico del perimetro curvilineo, che conduce all’opera di David Lynch. Questo consente di dare alle stanze il massimo valore d’impatto scenico ma, allo stesso tempo, garantire buone relazioni di vicinato con gli espositori, non ostacolandone, per esempio, la visibilità. Così, gli ambienti immaginati dal regista sono incorporati all’interno di due gusci, affiancati e simmetrici, dalla forma ovoidale.