Ha preso il via il 6 marzo a BolognaFiere, dove si concluderà l’8, Mecspe 2024, fiera di riferimento a livello internazionale per il comparto manifatturiero.
Con un programma sviluppato su formazione, digitalizzazione e sostenibilità, tre degli argomenti chiave ispirati dai pilastri per la crescita in chiave 4.0, il percorso all’interno dei 13 saloni nei quali si articola la manifestazione sarà un’occasione per conoscere le principali innovazioni tecnologiche nell’ambito dei processi industriali.
Sui 92.000 mq di superficie espositiva sono oltre 2.000 le aziende presenti alla 22ª edizione, sono 2.000 i mq dedicati a Mecspe 2024 Lab – Spazio Innovazione, 18 le iniziative speciali e 72 convegni.
Ha commentato Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere: “Le parole chiave su cui ci si confronterà in fiera e nei saloni collegati sono formazione, digitalizzazione, sostenibilità e dimensione internazionale. Le condividiamo, perché la strada è la stessa che stiamo seguendo nello sviluppo di BolognaFiere, ancor di più oggi che siamo una società quotata. Cresciamo insieme – ha concluso Bruzzone –, dunque, preparandoci a rispondere con energia e competenza alle sfide dei prossimi anni”.
Alta la soddisfazione del comparto
Proprio in occasione dell’evento inaugurale di Mecspe 2024 www.mecspe.com è stato presentato l’Osservatorio Mecspe sull’industria relativi al III quadrimestre 2023 con previsioni sul 2024.
L’Osservatorio ha sottolineato che, anche se in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la gran parte degli imprenditori del settore (8 su 10) ha un livello medio o alto di soddisfazione relativa all’attuale andamento della propria azienda. Tiene il fatturato nel breve periodo, che rimane stabile o in crescita per il 63%, mentre il portafoglio ordini è adeguato per quasi due terzi delle aziende. Il settore, dunque, non ha intenzione di rallentare, e, anzi, non sono poche le aziende che hanno in programma un percorso di crescita nei prossimi due anni (60%).
Grazie al Pnrr, l’industria sta avendo accesso a un’importante disponibilità di risorse da parte del governo. Più del 50% degli imprenditori, infatti, ha richiesto gli incentivi Industria 4.0 a supporto della propria crescita per investire nella trasformazione digitale (31%), R&D (14%), formazione (26%) e sostenibilità (14%); realizzando così investimenti che, altrimenti, non sarebbero stati in grado di affrontare.
Mecspe 2024: problemi e sfide per la filiera
Il settore sta affrontando alcune criticità legate al contesto geopolitico internazionale. Una situazione di incertezza che potrebbe avere un grande impatto sul tessuto imprenditoriale italiano. E questo non solo per l’approvvigionamento delle materie prime, ma anche per l’export, il 71% delle imprese intervistate infatti esporta.
Meno paura fanno invece inflazione, costi dell’energia e tassi d’interesse, percepiti con meno preoccupazione rispetto al quadrimestre precedente.
Riguardo alla digitalizzazione quasi 7 imprenditori su 10 dichiarano che la propria azienda ha avuto una crescita digitale da media ad alta negli ultimi anni.