48a Hospitality presenta la nuova campagna di comunicazione

48a Hospitality

In attesa della prossima edizione in programma a Riva del Garda dal 5 all’8 febbraio 2024, la 48a Hospitality – Salone dell’Accoglienza ha presentato la sua nuova campagna adv. Un progetto di comunicazione che si focalizza sul valore delle persone che rendono unica ogni esperienza di ospitalità.
E proprio per evidenziare e focalizzare il valore delle persone e dei mestieri dell’ospitalità, la fiera internazionale ha scelto di porre l’accento nella nuova campagna su “The People Industry”.

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48a Hospitality: il fattore umano

L’importanza della “The People Industry” trova conferma proprio nei dati economici che riguardano l’Italia. Dove l’impatto diretto e indiretto prodotto dall’industria dell’ospitalità – dal food al beverage, dal wellness all’outdoor – ha raggiunto il 6,9% del Pil (dato Indice Tourism Satellite Account 2023), generando 4,5 milioni di posti di lavoro, di cui 3,4 milioni a tempo indeterminato.

“Il settore Ho.Re.Ca. è guidato da passione e dedizione per offrire esperienze eccezionali ai propri clienti. Perché possa continuare a crescere in un mondo in rapida evoluzione, è essenziale tenere conto delle esigenze delle persone che ne compongono il suo cuore pulsante – ha dichiarato Alessandra Albarelli, direttrice generale Riva del Garda Fierecongressi –. Con questa idea è nata la campagna di comunicazione 2024 che riflette l’attenzione costante della manifestazione verso le sfide che il comparto affronta quotidianamente e si concentra sull’importanza di promuovere una cultura di inclusione, formazione continua e responsabilità sociale all’interno dell’industria”.

48a Hospitality: nuove professionalità

Protagonisti della campagna dei “veri” professionisti. Sono infatti i titolari e il personale di Hotel Al Sorriso Green Park & Wellness e Rivabar – High Quality Drink, al centro della campagna che porta l’ospite a riflettere sull’importanza di ciascuna figura professionale. Concierge, chef, direttrici e direttori d’albergo, bartender, sommelier, receptionist, chi si occupa del servizio ai piani: tutti loro, con impegno, attenzione e professionalità.

“Si tratta di professionalità in costante evoluzione, sia per il cambiamento nelle esigenze e nelle priorità degli ospiti che per il sempre maggiore peso, come ormai in tutti i settori, dell’information technology –. Questo il commento di Giovanna Voltolini, Exhibition Manager della 48a Hospitality www.hospitalityriva.it –. L’utilizzo dell’AI e delle sue applicazioni ha contribuito infatti alla nascita di nuove professioni e al reskilling e upskilling di quelle più tradizionali, come camerieri e concierge. Possiamo parlare di una digitalizzazione a due vie, sia nella gestione tecnologica dell’ospitalità che nell’integrazione della precisione del digitale, in cui gli investimenti Ho.Re.Ca. sono in costante crescita, con la competenza e l’empatia umana che garantisce una maggiore personalizzazione dei servizi improntati al benessere dell’ospite”.
Tra i “nuovi” lavori, per esempio, il sommelier 2.0 che nell’enoturismo oltre a gestire la carta dei vini segue la promozione dei prodotti, o il digital waiter, che coordina gli ordini provenienti da piattaforme digitali.

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