Alla Leopolda di Firenze si è conclusa il 10 settembre di DaTE 2023, salone dedicato all’occhialeria contemporanea iniziato sabato 9. Vetrina di spicco per quei tanti produttori e centri ottici che vogliano distinguersi, come sempre l’evento, arrivato all’11esima edizione, ha messo in pole position occhiali che si differenziano, prodotti unici, esclusivi, di ricerca.
Quest’anno in particolare l’offerta è stata molto variegata, con soluzioni pensate per vari tipi di clientela, senza dimenticare la qualità e la cura del dettaglio.
DaTE 2023: trend e colori della prossima stagione
Per quanto riguarda le novità presentate durante l’evento, tra gli stand si sono viste tante tendenze interessanti.
Come i modelli “gender free”, tante referenze sostenibili in acetati bio o carbonio riciclato, oppure in materiali esclusivi come il corno di bufalo indiano, o ancora combinazioni di legni pregiati e oro con l’acetato. Ma anche oggetti di recupero, forme vintage che si ispirano ai grandi classici degli anni ’30, ’40 e ’50, prodotti interamente realizzati fatti a mano e tailor-made ma anche stampati in 3d.
Per ciò che riguarda il colore tanto verde, viola, fucsia, arancione, giallo, rosso e fluo. Senza dimenticare i toni più tradizionali – grigio, marrone, tartarugato, nero e bianco – per chi ama lo stile senza tempo.
Mille tra professionisti e buyer
Quest’anno DaTE 2023 ha ospitato diversi debutti da Paesi extraeuropei, seppur diversi tra loro: ne sono un esempio Corea del Sud e Tunisia. Sono stati registrati anche ritorni che confermano il salone fiorentino come momento di riferimento per l’occhialeria innovativa.
Nuova anche la scenografia dello spazio espositivo, arricchito dai visual tratti dalla campagna di comunicazione, realizzata in esclusiva da LYF e incentrata sui volti e sugli occhi, oltre che da elementi scenici, in contrapposizione con l’austerità della location, che hanno trasportato il visitatore in un mondo spensierato, colorato e di sperimentazione, con l’obiettivo, centrato, di stupire.
DaTE 2023 ha ospitato circa 1.000 professionisti e buyer di alto profilo del settore, prevalentemente italiani ma alcuni provenienti anche da Paesi come Cile, India, Stati Uniti, Taiwan e Israele.
Uno strumento per gli operatori
“La formula che abbiamo scelto, due giorni anziché tre, si è dimostrata efficace: ha consentito agli espositori di concentrare gli sforzi e ottimizzare il tempo a disposizione e l’investimento – è stato il commento del presidente della manifestazione Giovanni Vitaloni –. Ciò conferma che, al di là del format e della durata, DaTE 2023 https://dateyewear.com/ è un appuntamento atteso e uno strumento utile agli operatori per lanciare le nuove collezioni nel mese di settembre, ovvero agli inizi della nuova stagione.”
Sul futuro del salone gli organizzatori intanto stanno già lavorando. L’innovazione e le novità sono intrinseche di un evento che è incubatore di nuove idee e che fa dell’avanguardia la propria regola, ascoltando sempre con molta attenzione le rinnovate esigenze sia della produzione che della distribuzione.
