Secondo la ricerca “Stranger Skills”, realizzata da PHD Italia, per il 30%degli intervistati, l’Intelligenza Artificiale rappresenta la principale tecnologia che verrà implementata all’interno delle imprese. Nel 2027, secondo l’ultimo rapporto del World Economic Forum, con la diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale verranno creati 69 milioni di nuovi posti di lavoro mentre 83 milioni saranno eliminati.
Tuttavia, come ricordato da Lorenzo Moltrasio, “il tecno-entusiamo va di paripasso con l’ombra lunga di un’ansia diffusa per la paura di essere tagliati fuori dalla prossima rivoluzionetecnologica. In questo l’azienda ha un ruolo sempre più strategico abbracciando l’esigenza della formazione continua per sfidare il presente e costruire il futuro”.
Cosa cambierà
La survey evidenzia come il 72% dei lavoratori ritiene che sia proprio l’azienda a dover prevederel’aggiornamento professionale.
Se l’intelligenza artificiale, da un lato, comporterà la scomparsa di alcuni posti di lavoro, dall’altro favorirà la nascita di nuove professionalità. Ad esempio nel marketing, dove molte aziende stanno già cercando esperti che possano utilizzare l’Intelligenza Artificiale per migliorare le strategie pubblicitarie.
“Esiste una nuova generazione di professionisti del marketing che riflette l’evoluzione verso la digitalizzazione. Sono figure professionali già presenti sul mercato che si sposteranno progressivamente verso un’area di tipo consulenziale”, sottolinea ancora Moltrasio.
Quali saranno le professioni più ricercate
Le principali richieste riguardano, secondo la ricerca, la consulenza riorganizzativa dei servizi del marketing,l’ottimizzazione della stack tecnologica esistente in azienda, la consulenza sulle tecnologie di cui dotarsi.
Secondo la ricerca PHD Italia https://www.phdmedia.com/italy/ un mercato caldo quello dell’Intelligenza Artificiale (anche dal punto di vista degli stipendi), che vedrà la nascita di inedite figure professionali. Come i Conversational AI Developer, che utilizzano la tecnologia per creare annunci pubblicitariinterattivi, con gli utenti che possono interrompere il flusso dell’annuncio e parlare direttamente con uno deipersonaggi dello spot per fare domande sul prodotto/servizio e anche acquistare direttamente.
Rilevante interesse, sempre secondo lo studio, anche la figura del Decision Science: scienziati dei dati cheaddestrano algoritmi di apprendimento automatico per prendere decisioni di marketing. Si tratta di algoritmiche assegnano dinamicamente punteggi a un singolo utente o a gruppi di utenti conformi alle norme sullaprivacy in base alla loro propensione all’acquisto, che cambia costantemente in base al loro comportamentoonline, e si connettono al DSP come fattore di offerta. Vengono addestrati per prendere 50.000 decisioni di offerta al secondo e scegliere l’asset pubblicitario da mostrare.
Intelligenza Artificiale: l’aspetto umano resterà fondamentale
Ma quali saranno le skill più richieste rispetto a un mercato che vedrà sempre più presente l’intelligenza artificiale e la progressiva automazione di una buona fetta delle mansioni? La ricerca conferma come l’aspetto umano resterà fondamentale pur in un contesto altamente tecnologico e come, in particolare, la creatività rappresenterà un’esigenza fondamentale per una persona su tre.
