EY Italian Macroeconomic Bulletin analizza con cadenza trimestrale lo scenario europeo e italiano e verifica che lo scenario di incertezza è quello che stiamo vivendo, con un contesto macroeconomico globale soggetto a continue variabili geopolitiche, che hanno ulteriormente complicato la situazione internazionale e del nostro Paese.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Lo scenario economico italiano
Nel primo trimestre del 2023 il Pil ha registrato un +0,6% rispetto al trimestre precedente (crescita congiunturale) e +1,9% rispetto al primo trimestre del 2022 (crescita tendenziale). Riprende quindi la crescita, interrotta dal dato negativo dell’ultimo trimestre del 2022.
Il dato del primo trimestre è stato molto più alto di quanto precedentemente atteso (il consenso degli operatori economici era di +0,2%, in termini annualizzati quasi un punto di Pil in meno del dato realizzato) e significativamente più alto di quanto registrato nel trimestre precedente (-0,1% congiunturale nel quarto trimestre del 2022).
La crescita secondo EY Italian Macroeconomic Bulletin è stata principalmente trainata da una ripresa dei consumi delle famiglie con un 3,4% tendenziale e 0,5% congiunturale, dopo i rispettivi 1,7% e -1,7% registrati nel quarto trimestre 2022.
A questo si lega una crescita degli investimenti fissi (0,8%), e una riduzione dell’1,4% delle esportazioni e dell’1% delle importazioni, segnale di un commercio mondiale in forte rallentamento.
Nonostante l’ultima accelerazione, i consumi delle famiglie rimangono ancora sotto i livelli registrati precedentemente alla crisi pandemica.
EY Italian Macroeconomic Bulletin: gli scenari futuri
Dopo una crescita più pronunciata nel primo trimestre 2023 ci si attende una leggera contrazione nel secondo trimestre.
La debolezza dell’economia nel trimestre è legata in parte a una riduzione delle esportazioni, a causa del rallentamento del commercio mondiale, e a una contestuale accelerazione delle importazioni.
A questo si aggiungono l’aumento dei tassi di interesse, l’incertezza generale, un’inflazione che continua ad aggredire i redditi reali. Da qui una debole crescita dei consumi privati, ma pur sempre in leggero miglioramento rispetto alle stime precedenti, grazie anche a un mercato del lavoro che continuerà a mostrare segnali positivi. Il tasso di disoccupazione è previsto in riduzione nel 2023 e nel 2024, allontanandosi dai valori registrati nel 2020 e 2021 e scendendo sotto il livello dell’8%.
In miglioramento secondo EY Italian Macroeconomic Bulletin https://www.ey.com/it_it anche le stime riguardanti l’inflazione, che si ridurrà nel 2023 per poi calare significativamente nel 2024, ma mostrando una certa persistenza nella componente core, ed ancora non in linea con gli obiettivi di politica monetaria se non nell’ultima parte del 2024.