Aefi 2023: le fiere puntano a un “ritorno al futuro”

Aefi 2023 

Aefi 2023 ha commentato in una nota stampa il calendario delin eato dalla Conferenza delle Regioni, che prevede 267 manifestazioni internazionali e 264 appuntamenti nazionali.
Dunque il comparto fieristico made in Italy, per il 2023, punta al rilancio del settore puntando al recupero dei numeri e delle performance del periodo pre Covid. Un obiettivo che vede in agenda 33 eventi internazionali (+14%) e 23 rassegne nazionali (+10%) in più rispetto al 2022.
Un “ritorno al futuro” che dovrà essere trainato – ha sottolineato l’associazione che riunisce le fiere italiane – dalla crescente internazionalizzazione della proposta fieristica italiana. Volàno di un’industria in grado di generare un impatto sui territori quantificabile in oltre 22 miliardi di euro l’anno, per un valore aggiunto stimato in 10,6 miliardi di euro (pari allo 0,7% del Pil), al netto del business generato dalle imprese in occasione dei b2b fieristici.

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Aefi 2023: valorizzare eccellenze e tipicità produttive

Maurizio Danese, presidente Aefi, ha ricordato come le manifestazioni fieristiche siano trait d’union tra economia globale e sistema produttivo e intercettare e presidiare i mercati chiave del made in Italy è un asset fondamentale per lo sviluppo del comparto. “Si tratta di una scelta strategica che gli operatori hanno ormai intrapreso, internazionalizzando manifestazioni già esistenti e spingendo l’acceleratore sugli incoming e sulla promozione all’estero, assieme ai partner istituzionali. Oggi anche le piccole fiere si stanno muovendo in questa direzione, con ricadute ugualmente importanti sui territori dove attraggono turisti d’affari alto-spendenti”.

Aefi 2023: quali vantaggi per le aziende

Protagonisti sul fronte della rappresentatività tra le manifestazioni internazionali in programma sono proprio i settori con una più spiccata propensione all’export, a partire dal tessile (14 % delle manifestazioni) e da “food, bevande e ospitalità” (11%), seguiti da “sport, hobby, intrattenimento e arte”, “tecnologia e meccanica” e “gioielli, orologi e accessori”.
Tra le regioni Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto sono quelle che ospitano oltre il 70% degli appuntamenti internazionali. Lombardia, Piemonte, Campania, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Puglia per ciò che riguarda le manifestazioni italiane nazionali.
Sempre secondo i dati raccolti da Prometeia raccolti da Aefi 2023 www.aefi.it, il b2b fieristico vede le decine di migliaia di imprese del made in Italy coinvolte performare 7 volte meglio rispetto al totale dell’economia italiana (+2% vs +0,3% la crescita media annua del fatturato dal 2012 al 2019) un’over performance a cui il sistema fieristico contribuisce in modo distintivo. Il vantaggio ottenuto dalle aziende che, fra il 2012 e il 2019, hanno creduto nelle fiere è stimabile in 12,6 punti di crescita cumulata in più delle vendite e 0,7 punti di marginalità lorda (Ebitda) in più, rispetto a chi non ha partecipato.
Aefi esprime quasi il 75% del fatturato del comparto, nei 41 quartieri associati si svolge il 96% delle manifestazioni internazionali organizzate in Italia).

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