Veronafiere 2022: al via il nuovo assetto di governance

Veronafiere 2022

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Il 15 dicembre l’assemblea dei soci di Veronafiere 2022  ha dato il via libera al nuovo assetto della governance della società, come proposto dal cda.
A Maurizio Danese, a giugno nominato all’unanimità a.d., già ai vertici della fiera dal 2015 al 2022 e attualmente presidente di Aefi, il cda ha deciso di ampliare le deleghe, rinunciando alla nomina di un nuovo direttore generale.

Nuovi obiettivi per la spa

Nel corso dell’assemblea sono stati illustrati anche il piano di razionalizzazione delle società del gruppo. Tra gli obiettivi: snellire la gestione, per renderla più efficiente accorciando la linea decisionale e garantendo l’efficientamento dei costi, e il nuovo assetto organizzativo interno.
Quest’ultimo prevede l’ingresso di due nuove figure manageriali che opereranno in stretto contatto con l’amministratore delegato. Una di queste proveniente da una società interamente di proprietà del gruppo e che sarà assorbita da Veronafiere 2022 nel corso del 2023.

Fiducia nel sistema fieristico

Nell’anno che sta per finire Veronafiere 2022 https://www.veronafiere.it/ è tornata a generare fatturato e indotto puntando anche all’estero. Complessivamente sono stati organizzati 49 tra fiere ed eventi – dei quali 35 in Italia e 14 in 9 Paesi – e 250 convegni.
“Ciononostante, scontiamo come tutto il settore fieristico italiano l’impatto di alcuni fattori esogeni significativi – ha ricordato Maurizio Danese –. Il primo, relativo ai costi aggiuntivi che abbiamo dovuto sostenere per lo spostamento di importanti rassegne dai primi mesi del 2022 a inizio marzo e maggio. Il secondo riguarda invece i costi crescenti, a partire da quelli energetici, che abbiamo dovuto assorbire direttamente.
Aggravi che quasi certamente dovremmo prevedere anche per il 2023, visto che le fiere vengono promosse e vendute ben prima del loro svolgimento con tariffe per servizi e metri quadri determinati con largo anticipo”. C’è comunque tanto ottimismo grazie alla fiducia dimostrata dalle imprese nel sistema fieristico e nella sua capacità di restituire fatturato all’investimento, anche in ottica export. E grazie anche alla “progettualità che stiamo mettendo nel delineare il nuovo volto di Veronafiere 2022. L’obiettivo è arrivare al 2024 con una struttura sempre più competitiva e pronta a cogliere tutte le possibili alleanze per garantirne lo sviluppo internazionale” ha concluso Danese.