Il 30 settembre a Verona ha chiuso Marmomac 2022, salone internazionale dedicato al settore lapideo. Internazionalità, business, innovazione e sostenibilità hanno caratterizzato la fiera nella nuova collocazione infrasettimanale.
Il 56° salone ha chiuso registrando 47mila operatori professionali, il 49% in più rispetto al 2021. Di questi il 63% è arrivato dall’estero, in crescita del 97% in valore assoluto rispetto all’edizione precedente, in rappresentanza di 132 nazioni. Oltre 1.200 le aziende espositrici presenti nei 10 padiglioni e nelle quattro aree esterne.
Veronafiere è tornata a essere il motore del comparto, sostenendo lo sviluppo internazionale di una filiera industriale e generando ritorno economico anche per la sua città e il territorio.
Marmomac 2022: un’offerta fieristica unica
In mostra in fiera oltre 1.200 varietà di materiali lapidei, tra blocchi di marmo grezzi, lastre e lavorati. “La tecnologia più innovativa per l’estrazione, il taglio, la lavorazione e il trasporto ha partecipato con 700 macchine, impianti e attrezzature e più di 800 prodotti tra utensili, abrasivi e prodotti chimici. Un’occasione unica per buyer, importatori, contractor, architetti e designer.
In questo Marmomac abbiamo assistito al grande ritorno quantitativo e qualitativo di operatori da paesi target come Stati Uniti, Brasile, India e Turchia – ha commentato Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere –, con numeri che hanno recuperato quelli delle edizioni pre-Covid. Il dato delle presenze estere assume ancora maggior rilevanza se si considera la ridotta presenza di Cina, Russia e Ucraina per i noti problemi sanitari e geopolitici. A contribuire all’internazionalità di questa edizione, sono stati anche gli investimenti nell’incoming di delegazioni estere di top buyer, in collaborazione con ICE Agenzia, MAECI e Confindustria Marmomacchine”.
Il Manifesto di sostenibilità della pietra naturale autentica
A Marmomac 2022 www.marmomac.it è iniziato anche il nuovo percorso green della filiera del marmo made in Italy. È stato presentato infatti il documento programmatico in 10 punti del Manifesto di sostenibilità della pietra naturale autentica, sottoscritto dalle aziende della Rete PNA, a cui aderisce anche Veronafiere.
Un progetto che ha come obiettivo quello di realizzare una dichiarazione ambientale del prodotto lapideo, con l’impegno da parte delle imprese del comparto a dotarsi di un ciclo produttivo certificato e circolare, con sempre più limitati impatti ambientali su aria, acqua e a livello di emissioni di CO2 complessive.
