In vista della 58th edizione Filo – al MiCo di Milano dal 14 al 15 settembre – la fiera continua a privilegiare la pubblicazione esclusivamente online delle proposte creative.
Quest’anno le proposte per i “Dialoghi creativi” sono dedicate ai “Linguaggi” con l’elaborazione di Gianni Bologna, responsabile creatività e stile della manifestazione.
Riguardo alla scelta del tema, Bologna sottolinea che “oggi la comunicazione non è più solo un mezzo di trasmissione, ma è il sostituto di ciò che una volta definivamo “realtà” e “identità”. I quattro temi che abbiamo scelto per la 58th edizione Filo identificano altrettante espressioni estetiche e modi vestimentari che ruotano intorno a queste identità più o meno “condizionate” dalla comunicazione. Sono quattro linguaggi espressivi del “sé” che possono caratterizzare tipologie di consumo e di auto-rappresentazione: la naturalità, la connessione, la coscienza del corpo e del benessere fisico, il bisogno di astrazione”.
Ritorna il progetto FiloFlow
Lanciato nel 2019 il progetto FiloFlow torna anche in questa edizione con l’obiettivo di rendere chiaro e riconosciuto l’impegno delle aziende espositrici per la sostenibilità dei prodotti, dei processi produttivi e sotto il profilo etico-sociale.
Un’iniziativa che ha un orizzonte di lungo periodo. Come sottolineato da Paolo Monfermoso, responsabile dell’evento milanese, è un “progetto di tracciatura della filiera dove il concetto di sostenibilità si lega immediatamente alla tracciabilità e alle sinergie lungo la catena produttiva”.
La 58th edizione Filo https://filo.it/ ha quindi individuato 9 criteri che si riferiscono all’utilizzo di sostanze chimiche, ai consumi idrici, a quelli energetici e al riciclo, affiancati da altri relativi al modello di sostenibilità sociale verso gli stakeholders e l’ecosistema.
I risultati molto positivi raggiunti dalle aziende espositrici alla manifestazione fanno ben sperare. Bastano solo alcuni esempi per comprendere l’impegno delle aziende che aderiscono a FiloFlow nella ricerca di soluzioni produttive sempre più adeguate dal punto di vista ambientale ed etico. L’87% di loro fa uso di materie prime originate da riciclo pre e post-consumo, mentre il 97% fa ricorso a materie prime certificate. L’85% ha sviluppato un programma di tracciabilità della propria filiera. Il 70% ricicla internamente i propri scarti di lavorazione. L’81% delle aziende partecipanti al progetto ha una certificazione attinente al chemical management.