Le premesse di un’edizione di grande creatività sono state evidenti fin dall’ingresso della 57th Filo, con l’installazione curata da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Ecco l’edizione 2022 del salone internazionale dei filati e delle fibre che si è svolto dal 23 al 24 febbraio a MiCo – Milano.
Giovani, formazione, sostenibilità sono stati al centro dell’appuntamento con la filiera tessile-abbigliamento, rappresentativa dell’industria manifatturiera, settore centrale nell’economia e nella vita dell’Italia.
La 57th Filo si chiude con un ottimo bilancio, un successo dovuto in particolare agli espositori, che hanno continuato a credere nel salone milanese anche nei momenti in cui prevaleva l’incertezza. Senza dimenticare i tanti buyer che hanno affollato gli stand.
Paolo Monfermoso, responsabile della manifestazione: “È un risultato che dobbiamo anche alla collaborazione con Ice-Agenzia nell’organizzare l’arrivo di buyer da Francia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Cile, Perù, Sud Africa, Romania, Messico, Angola, Ucraina, Arabia Saudita. Molto interesse ha suscitato la tavola rotonda “Crediamo nei giovani” con la quale abbiamo aperto ufficialmente questa edizione”. Ha concluso Monfermoso: “Abbiamo vissuto due giorni intensi, ricchi di spunti stilistici e di discussione. Le nostre Aree Tendenze – da quella generale a “Un Filo per la maglia” all’Area Sostenibilità con FiloFlow – sono state punti focali per la visita dei buyer, mentre i “Dialoghi di Confronto” hanno affrontato tematiche cruciali per la nostra industria, come centralità delle fibre, riuso delle materie, sostenibilità”.
L’intervento di Tomaso Trussardi alla 57th Filo
Il primo dei “Dialoghi di Confronto” ha visto protagonista come Tomaso Trussardi, che Insieme alla giornalista Elisabetta Invernici, ha ripercorso la sua lunga, nonostante la giovane età, carriera di imprenditore. Trussardi si è soffermato in particolare sulla sostenibilità, tema che gli sta a cuore. “Nel naturale evolversi delle cose, le aziende del settore si stanno impegnando molto per ridurre il loro impatto sull’ambiente. È chiaro però che questo impegno deve fare i conti con il fattore economico: prodotti con elementi di sostenibilità e circolarità hanno un costo, che deve riflettersi nel prezzo finale. Purtroppo, oggi molto spesso il consumatore finale non è pronto a pagare un premium price e le aziende devono tener conto del mercato reale. E bisogna considerare che oggi il problema non è inquinare meno, ma il problema sono gli scarti: dovremmo trovare un modo di rendere circolari non solo i processi produttivi, ma anche i prodotti finiti. E nello stesso tempo aumentare la consapevolezza del consumatore finale sulla questione”.
Dopo la chiusura della 57th Filo https://filo.it, lo scambio e l’interlocuzione tra espositori e buyer proseguirà nello spazio virtuale di “e-Filo: 365 Days of Yarns”, piattaforma facile da utilizzare, con chiavi di ricerca semplici e immediate.
Per la prossima fiera in presenza appuntamento invece da 14 al 15 settembre 2022 sempre a Mi.Co-Milano.