Privacy Policy Cookie Policy

B Open 2022, il bio-food a Veronafiere

B Open 2022

Torna a Veronafiere dal 13 al 14 ottobre l’appuntamento con B Open 2022 https://www.b-opentrade.com/, rassegna b2b dedicata al bio food . Veronafiere si conferma così piattaforma internazionale per un settore in continua espansione, che nel nostro Paese vale oltre 4,6 miliardi di euro.
Confermata anche in questa terza edizione la formula di due giorni “chiavi in mano”, che rafforza l’identità dellamanifestazione, con l’opportunità di valorizzare al massimo le certificazioni richieste come condizione di partecipazione. Anche quest’anno l’evento rappresenterà un momentodi confronto con professionisti italiani ed esteri altamente selezionati.
B Open 2022 manterrà anche per la terza edizione un’offerta smart, declinando ancora più in profondita la formula fieristica “confex”, cioè convegni e workshop abbinati a una parte espositiva e riservati esclusivamente a un pubblico di operatori professionali selezionati provenienti dall’Italia e dall’estero.

Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!

Un mercato in crescita

Il 2022 si è aperto per il biologico con premesse di crescita positive. Previsioni legate, da un lato, all’applicazione del nuovo regolamento europeo sulla produzione e l’etichettatura dei prodotti bio (Reg. Ue n. 2018/848). Dall’altro dalla ricerca dei consumatori di prodotti percepiti come salutisti, legati alle specificità territoriali e biologici.
Il 2022 dovrebbe inoltre essere l’anno dell’approvazione definitiva della legge sul biologico, misura fondamentale per poter affrontare le sfide di un settore necessario per il rilancio dell’intero sistema agroalimentare italiano.
Inoltre,nel 2021  l’Unione europea ha promosso un piano di azione per l’agricoltura biologica organizzato in 23 asset di sviluppo, individuando a livello comunitario la data del 23 settembre di ogni anno come “Giornata del Bio”.
Anche la riforma della Politica agricola comune 2023-2027, che entrerà in vigore dal 1° gennaio del prossimo anno, sostiene con misure specifiche le filiere del biologico con risorse intorno ai 450 milioni di euro all’anno fra sviluppo rurale ed eco-schemi. Questo conferma che, se gestite con equilibrio, le prospettive di crescita assicureranno una maggiore produzione e una più ampia diffusione dei prodotti “organic” nella dieta alimentare degli italiani e degli europei.
L’Italia ha buone prospettive di incrementare le superfici a biologico per raggiungere l’obiettivo del 25% di Superficie agricola utile coltivata entro il 2030, collocandosi già oggi fra i Paesi europei a maggiore vocazione “organic”, alle spalle solamente di Austria, Estonia e Svezia.
A B Open 2022  la riflessione che istituzioni, operatori e player internazionali dovranno compiere riguarderà come armonizzare il modello bio con le esigenze di sostenibilità, crescita dei consumi, integrazione delle filiere e delle comunità rurali.

Per il biologico si sta affacciando una nuova era, con la consapevolezza che la crescita del comparto non dovrà limitarsi ad una maggiore produzione, connessa all’obiettivo del Green Deale delle strategie From Farm to Fork e Biodiversity di raggiungere una superficie agricola utile dedicata al bio del 25% in tutta Europa entro il 2030.

Il futuro del modello “organic” dovrà abbracciare in maniera più ampia le richieste di sostenibilità da parte dei consumatori e contribuire a sviluppare un approccio integrato fra produttori, trasformatori, distributori, acquirenti per ridurre al massimo gli sprechi, incentivare politiche di consumo di corto e medio raggio, promuovere una sostenibilità che sia innanzitutto economica, ma allo stesso tempo in grado di tutelare l’ambiente, l’occupazione e le comunità rurali. Il biologico, in particolare, è ritenuto uno strumento utile per contrastare i cambiamenti climatici, ridurre l’impatto ambientale e accompagnare in maniera efficace il percorso verso la neutralità climatica, che l’Unione europea intende raggiungere entro il 2050.

 

Consigliati

Copyright © 2026 - Fiere Italiane