Device digitali: secondo Deloitte piacciono agli italiani

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Intrattenimento, pagamenti, salute, tutto passa da device digitali, tendenza che con la pandemia si è rafforzata ulteriormente, facendo evolvere abitudini e stili di vita. A confermarlo la ricerca “Digital Consumer Trends Survey 2021”, basata su oltre 2mila interviste a persone di età compresa tra i 18 e i 75 anni.

Salute Digitale

La diffusione di device digitali è in crescita in Italia: se nel 2017 solo il 10% dei rispondenti nel nostro Paese possedeva uno smartwatch, nel 2021 questa percentuale è salita al 25%. Così, nel 2021 in Italia un intervistato su 4 possiede uno smartwatch, mentre uno su 5 ha un braccialetto per il fitness.
Nonostante le nuove generazioni siano attente anche alla salute mentale, solo il 3% degli intervistati dichiara di pagare per un’app di mindfulness e per il benessere mentale. Tuttavia, da una recente analisi condotta a livello mondiale da Deloitte, per il 2022 è attesa una crescita significativa con una stima che nel 2022 a livello globale per questo tipo di applicazioni raggiungerà quasi i 500 milioni di dollari.

Intrattenimento Digitale & Media

Negli ultimi anni si è registrato un incremento costante nella fruizione di contenuti video in streaming: nel 2018 “solo” il 40% dei rispondenti in Italia dichiarava di fruire di contenuti Streaming Video On Demand (SVOD); nel 2021 questa percentuale è salita al 63% I risultati mostrano però come l’incremento più rilevante si sia avuto nell’anno di inizio della pandemia, dove la crescita è stata del 13%, contro un +5% nel 2021. Nell’ultimo anno, inoltre, è cresciuta in modo rilevante la penetrazione dei servizi VoD tra gli over 65, a un tasso superiore rispetto al totale della popolazione.
Anche il mondo dei videogiochi e degli e-sport continua la sua crescita anno dopo anno. In Italia, nel 2020 il mercato dei videogiochi ha generato più di 2 miliardi di euro, +21,9% vs 2019. Questo trend vale anche per la fruizione di giochi e videogiochi su smartphone. In Italia, infatti, il 57% dei consumatori dichiara di giocare su device digitali.
Nell’ultimo anno il 73% di chi possiede uno smartphone in Italia ha utilizzato piattaforme social o app di messaging su base giornaliera. Il 22% dei rispondenti italiani ha smesso di utilizzare almeno una piattaforma social, temporaneamente o in modo permanente perché si sono stancati dei contenuti (35%), per la presenza eccessiva di fake news (25%), per le preoccupazioni per la propria privacy (21%).
D’altra parte, i social sono diventati fonte primaria per accedere alle notizie per il 23%, poco al di sotto del risultato raggiunto dai media più tradizionali (giornali cartacei e i siti di notizie). La tv, però, resta però la fonte più citata, con il 37% dei rispondenti che la identifica come canale preferito di informazione.

Pagamenti Digitali

Oltre 4 rispondenti su 5 dichiarano di utilizzare lo smartphone per acquistare un prodotto online, per lo più almeno una volta al mese. Anche in questo caso, sono i più giovani quelli che si affidano maggiormente a questo canale.
Chi acquista prodotti o servizi con il proprio smartphone tende ad utilizzare le app dei marketplace: questo è infatti il canale più citato dai rispondenti (64%) per l’acquisto online. Al contrario, tra il sito e l’app di un rivenditore si tende a preferire il sito web, anche se di poco (21% vs 20% dei rispondenti). Un rispondente su 10, poi, dichiara invece di utilizzare le app dei social media per fare acquisti, segnale di come anche in Italia cominci a diffondersi il fenomeno del Social Shopping.
Per quanto riguarda i metodi di pagamento utilizzati in Italia per gli acquisti online tramite device digitali, quasi 3 rispondenti su 5 dichiarano di utilizzare carte di credito o debito, mentre 2 su 5 si affidano a provider per il pagamento o il trasferimento di denaro online. Meno frequente è invece l’utilizzo dell’app della propria banca o di altre applicazioni contactless.
Smartphone e device digitali stanno diventano sempre più piattaforme per la gestione dei propri conti e dei risparmi e per trasferire denaro. L’83% dei rispondenti italiani dichiara infatti di controllare il proprio conto corrente sul proprio cellulare. Mentre il 73% fa altre transazioni sul proprio online banking. Questi dispositivi vengono utilizzati anche per il trasferimento di denaro sia tra persone nello stesso Paese (59% dei rispondenti) sia al di fuori (31%). Inoltre, possono essere usati anche per attività finanziarie più complesse: comprare e vendere azioni (23%), gestire i propri investimenti (33%) o gestire le proprie polizze assicurative (43%).