È stata riprogrammata dal 2 al 3 luglio la seconda edizione di Innovabiomed 2021, network place per l’innovazione biomedica che si svolgerà al Centro Congressi Palaexpo di Verona.
Le nuove date consentiranno lo svolgimento dell’evento totalmente in presenza, in condizioni di sicurezza tali da favorire le attività di networking fra gli operatori del settore.
Obiettivo sarà quello di creare occasioni di incontro e di confronto fra gli esperti della produzione di dispositivi medici, i professionisti e i ricercatori del settore, mettendo in connessione discipline, competenze e professionalità diverse.
Partner di Innovabiomed sono Confindustria Dispositivi Medici e Confimi Sanità. Partner organizzativo è RPM Media.
Organizzato da Veronafiere, l’evento vede anche la collaborazione con distrettobiomedicale.it, portale di riferimento del distretto mirandolese, principale polo biomedicale d’Europa. Nel programma di Innovabiomed 2021 convegni, tavole rotonde, workshop e un’area business con la presenza di aziende altamente innovative.
Digital health, robotica, stampa 3D, medicina rigenerativa, intelligenza artificiale e oncologia di precisione sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso delle due giornate con il contributo di oltre 50 relatori, fra i massimi esperti del settore, selezionati dal comitato scientifico dell’evento.
Maurizio Danese, presidente di Veronafiere: «Innovabiomed 2021 è il primo evento dedicato al settore biomedicale a svolgersi in presenza dall’inizio della pandemia. Questo testimonia la grande attenzione che rivolgiamo alla comunità medico-scientifica e alle imprese del settore, fondamentale per la sua valenza sociale e di cui l’Italia è leader europeo. Un primato che necessita però di continui investimenti in ricerca e innovazione: proprio in questa direzione guarda la fiera, momento di promozione per il business delle aziende ma anche di confronto, grazie a incontri e convegni di altissimo profilo».
L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha evidenziato quanto le conoscenze trasversali alla base dello sviluppo dei dispositivi biomedici e, in generale, dell’innovazione in campo medico – dalla biologia all’elettronica, dall’informatica all’ingegneria dei materiali – siano importanti per salvare vite umane.
L’innovazione tecnologica contribuisce infatti in modo determinante a migliorare la salute dei pazienti e i dispositivi medici rappresentano uno dei settori a più alto tasso di disoccupazione. Il settore in Italia genera un mercato che vale 16,7 miliardi di euro tra export e mercato interno e conta 4.323 aziende, che occupano 94.153 dipendenti (dati Confindustria Dispositivi Medici).