CFI-Comitato Fiere Industria ha preso atto che la riapertura delle attività fieristiche sta prendendo corpo grazie anche al forte impegno degli organizzatori delle fiere dedicate ai settori industriali e dei quartieri che li ospitano.
Il Comitato ha registrato infatti per il periodo che va da giugno al dicembre la presenza in Italia di 52 manifestazioni internazionali e 5 nazionali, organizzate dai propri associati ed espressione delle filiere manifatturiere industriali che meglio esprimono il valore del made in Italy.
Va anche ricordato che, secondo il Decreto legge sulle riaperture pubblicato il 22 aprile, solo nelle regioni in fascia gialla le esposizioni e le fiere ripartiranno dal 15 giugno, mentre dal primo luglio riprenderanno convegni e congressi.
Più in particolare – ha ricordato la nota di CFI-Comitato Fiere Industria – riapriranno le loro porte 11 eventi dedicati all’area Agri-Alimentare, 8 eventi dell’area Automotive-Tempo Libero, 10 eventi dell’area Beni Strumentali e di Processo, 12 dell’area Edilizia, Casa e Arredo, 2 dell’area Medic-Farma e 14 dell’area Moda-Persona.
Tra le prime fiere a riaprire vanno ricordati i saloni estivi di Pitti Immagine, che torneranno a svolgersi in formato fisico in diverse location di Firenze a partire del 28 giugno. Il Motor Bike Expohttps://www.motorbikeexpo.it/ sarà invece il primo salone internazionale a riaprire in Italia, dopo oltre un anno di stop imposto dall’emergenza sanitaria. La manifestazione di riferimento per il mondo delle moto personalizzate aprirà a Veronafiere, da venerdì 18 a domenica 20 giugno.
Nell’epoca pre Covid queste manifestazioni hanno accolto 40.000 espositori e 3 milioni di visitatori nazionali e internazionali. Infatti oltre il 35% di espositori e il 28% di visitatori professionali proveniva dall’estero.
Tutti i prossimi eventi riapriranno nel rispetto rigoroso dei protocolli sanitari approvati dal Cts nazionale. Inoltre saranno favoriti sia dallo sviluppo del piano vaccinale nazionale, che dalla adozione del certificato digitale UE e dalla diffusione dei “corridoi verdi” per le provenienze extra UE.
Il tutto accompagnato dalla attuazione dei progetti promozionali previsti dal patto per l’export a sostegno del sistema fieristico.
