Da un confronto fra gli organizzatori di 17th MarcabyBolognaFiere – BolognaFiere in collaborazione con Associazione Distribuzione Moderna – e gli espositori è stato deciso lo slittamento dell’edizione 2021. Contestualmente è stata individuata la data migliore per lo svolgimento dell’evento.
Gli espositori hanno privilegiato l’opzione gennaio 2022. Una data sulla quale confluisce, da un lato, la certezza del consolidamento degli effetti delle campagne vaccinali e, dall’altro, il riposizionamento di 17th MarcabyBolognaFiere nel periodo più funzionale alle aziende partecipanti per la pianificazione delle strategie commerciali.
«Il sistema fieristico è fra i più colpiti dalla pandemia – ha commentato la decisione il presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari –. Nonostante ciò, abbiamo reagito proponendo nuovi format digitali per assicurare strumenti di business alternativi agli eventi in presenza. Riteniamo essenziale, auspicando il ritorno alla normalità, che ogni decisione in merito allo svolgimento degli eventi nasca dalla condivisione degli obiettivi con i nostri espositori e operatori. 17th MarcabyBolognaFiere si rivolge a imprese che hanno saputo far fronte a una situazione imprevedibile e che sono le protagoniste di un evento strategico per la promozione del made in Italy. Siamo certi che il riposizionamento a gennaio 2022 sia la migliore soluzione per la ripartenza, a pieno ritmo, del business e per sostenere il trend di attenzione degli operatori internazionali sempre più proiettati a sviluppare collaborazioni commerciali con le imprese italiane che avranno, così, più tempo per organizzare al meglio la partecipazione».
Dichiarazione confermata anche da Marco Pedroni, presidente ADM: «Posizionare 17th MarcabyBolognaFiere a gennaio 2022 ci è parsa la soluzione migliore per consentire alle aziende partecipanti di concentrare ora i loro sforzi nella gestione dell’emergenza tuttora in atto e prevedere la ripartenza a quella data. Ci conforta il fatto che la sessione digitale svolta a marzo ha dato ottimi risultati di partecipazione degli operatori, sia MDD partner che distributori; questo ribadisce l’importanza crescente che la marca del distributore ha sul mercato e la necessità di proseguire i lavori di innovazione e sviluppo della stessa».
