Allarme rosso per i settori di fiere e congressi: a lanciarlo le associazioni di categoria Aefi Cfi e Federcongressi &eventi
I due settori più colpiti dall’epidemia Covid-19 – congressi, eventi e fiere – rischiano infatti di essere esclusi dalla proroga della cassa integrazione Covid in deroga (Cig Covid) per i settori in crisi, allo studio dei tecnici dei ministeri del Lavoro e dell’Economia.
Un dato di fatto incomprensibile secondo Aefi Cfi e Federcongressi. La proroga della cassa integrazione – come si legge in una nota inviata ai ministeri competenti da Aefi, Cfi e Federcongressi&eventi – è una misura indispensabile per evitare una perdita di occupazione mai vista. Si tratta di settori fondamentali per la ripresa del sistema produttivo ed economico del Paese, che da mesi stanno affrontando una crisi strutturale di dimensioni senza precedenti.
I settori di fiere, congressi ed eventi sono i naturali beneficiari della cassa integrazione in deroga. Dallo scorso marzo – data della prima chiusura – a oggi le aziende di questi comparti hanno potuto lavorare esclusivamente per un periodo tra settembre e ottobre, ma in totale mancanza di domanda.
L’apertura dei settori, poi, non ha comportato un’immediata ripresa dei ricavi.
In altre parole, viene ricordato da Aefi Cfi e Federcongressi e dalle associazioni di categoria, la filiera di fiere, congressi ed eventi aziendali è ferma dal primo isolamento generale, ovvero dall’inizio di marzo.
Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi: «L’industria dell’organizzazione di eventi aziendali, convegni e congressi ha subito nel 2020 una riduzione dell’80% dei ricavi dovuti alle cancellazioni degli eventi già in calendario con una perdita per il comparto di ricavi per 28,5 miliardi di euro.
Siamo in una situazione di blocco totale della domanda con conseguente azzeramento di potenziali ricavi almeno fino al 30 giugno 2021. Senza dubbio, poi, anche la seconda metà dell’anno non sarà a pieno regime (ammesso che la situazione epidemiologica migliori) ed è quindi prevedibile una perdita di ricavi anche per il 2021 di oltre il 70%.
I costi del personale rappresentano per gli associati di Aefi Cfi e Federcongressi, il 75% del totale dei costi generali: perdere gli ammortizzatori sociali significa perdere il reale strumento di supporto e ristoro delle imprese».