Associazione Aefi e Fiere Italiane, per voce del presidente Maurizio Danese, ha deciso di prendere subito posizione nei confronti del nuovo Dpcm, firmato tra il 24 e il 25 ottobre dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.265 del 25 ottobre. Misure restrittive che sono in vigore dal 26 ottobre fino al 24 novembre.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Infatti l’ultimo Dpcm sospende tutti i convegni, i congressi e gli altri eventi, compresi quelli fieristici, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.
Art. 9, punto o: sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.
Dichiarazione di Maurizio Danese presidente Associazione Aefi
“Il nuovo Dpcm, che entra in vigore lunedì 26 ottobre, prevede la chiusura immediata di tutte le manifestazioni fieristiche.
Il provvedimento è uno shock gravissimo per il settore fieristico per il quale serve un atto urgente con un intervento economico a fondo perduto. Il Governo deve dare risposte immediate alle fiere, alle quali aveva garantito che un’eventuale stretta sarebbe stata programmata.
La sospensione immediata – continua Danese di Associazione Aefi – non solo causa ulteriori ingenti danni a un settore già messo in ginocchio da una chiusura forzata da marzo al primo settembre, che ha causato la perdita di oltre il 70% del fatturato, ma è una ulteriore mazzata economica per quartieri che avevano già avviato gli allestimenti per le manifestazioni che si dovevano tenere nei prossimi giorni.
Le manifestazioni fieristiche richiedono tempi lunghi di preparazione e grandi investimenti sia per chi le realizza che per gli espositori e per le società che contribuiscono alla loro realizzazione e non si può chiudere il settore da un giorno all’altro.
Speriamo che la promessa del premier Conte e del Ministro Di Maio di un intervento di ristoro a fondo perduto per il settore si concretizzi immediatamente”.