Si è chiusa a Fieramilano Rho, la 31a di Milano Unica, evento che ha rappresentato un banco di prova per tutto il settore fieristico. Un’edizione particolare quella di quest’anno del Salone Italiano del Tessile e degli Accessori, come ricordato dal neoeletto presidente Alessandro Barberis Canonico. A iniziare dalle 207 aziende espositrici – circa la metà del numero degli anni precedenti -; di queste 171 erano italiane e 36 straniere.
Tra le novità più significative della 31a di Milano Unica la durata – 2 giorni – e gli orari – dalle 10.00 alle 20.00 -, fascia scelta per impattare meno sul traffico cittadino.
Da ricordare anche per la 31° Milano Unica il rafforzamento di e-MilanoUnica Connect, in collaborazione con Pitti Immagine, che ha messo a disposizione l’esperienza del suo nuovo modello omnicanale. Un marketplace digitale che offre la possibilità per le aziende espositrici di offrire showroom virtuali, con livelli di accessibilità differenziati.
Inoltre anche per questa stagione è proseguita la sinergia tra Milano Unica e Filo. All’interno dell’area Tendenze, Filo era presente con la sua proposta di filati esclusivamente sostenibili che rientrano nel progetto Filoflow.
Oltre duemila – 2.400 per la precisione – le aziende che hanno visitato la prima fiera fisica in Italia dopo il lockdown. Particolarmente importante per la 31a di Milano Unica, anche perché inaspettata visto il momento e le restrizioni, la partecipazione di aziende estere (circa 400). In particolare da segnalare la presenza di rappresentanze americane, giapponesi, inglesi, francesi, svizzere e tedesche.
«In sicurezza, grazie alle stringenti misure adottate, è stato lanciato un messaggio di fiducia ampiamente condiviso dagli espositori e dai buyer intervenuti, che mi auguro faccia da rompighiaccio nel concorrere a ricreare le condizioni per la ripresa» ha commentato Alessandro Barberis Canonico.
Sempre Barberis Canonico, nel suo intervento d’apertura l’8 settembre, aveva ricordato l’eccezionalità del momento in cui si è svolta la 31a di Milano Unica e la non facile decisione di tener ferma la data dopo il rinvio di luglio.
Dopo aver ringraziato gli espositori che hanno deciso di partecipare alla fiera, il presidente aveva sottolineato quanto fosse importante per il settore – e non solo – dare un messaggio forte di ripartenza, unità e continuità.
«Le fiere fisiche sono fondamentali per il comparto tessile e dell’accessorio, per la natura stessa del prodotto che prende vita nel momento in cui è presentato dal vivo. L’importante è non fermarsi all’oggi, ma adottare una prospettiva di lungo periodo e continuare a investire nell’attività fieristica con un occhio che guarda agli scenari futuri e ai potenziali sviluppi economici e commerciali». Sono creatività, innovazione, sostenibilità e digitale i pilastri sui quali puntare, «perché Milano Unica continui a essere il punto di riferimento del tessile mondiale d’eccellenza».