In questo momento il mondo sta guardando con attenzione alle disposizioni dell’Italia in materia di lotta al Covid-19, con il nostro Paese percepito come un esempio da seguire, primo al mondo per reputazione nella gestione dell’emergenza da pandemia. Un sentiment evidenziato dalle indagini condotte da Zwan (www.zwan.it), agenzia di reputation marketing, e SEMrush, piattaforma SaaS per la gestione della visibilità online.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Sebbene i due studi abbiano preso in esame parametri differenti, entrambi sono giunti alla stessa conclusione: la reputazione dell’Italia – sia tra i suoi cittadini sia tra gli stati esteri – risulterà rafforzata. Con i diversi provvedimenti socioeconomici messi in atto dallo scorso mese, l’Italia sta dettando il passo della lotta alla pandemia, tracciando delle linee di condotta, emulate a livello internazionale. Seguono Corea del Sud ed Estonia.
La reputazione italiana è cresciuta in riferimento alla leadership, strettamente collegata al premier Conte; buoni risultati anche a livello di governance, per la gestione sociale e politica dell’emergenza, e della sanità pubblica italiana, gratuita e aperta a tutti.
Per quanto concerne invece le performance, nonostante la situazione di partenza e il forte indebitamento dell’Italia per sostenere l’economia, questo non ha inciso particolarmente in negativo sulla reputazione finanziaria italiana. Infine, per gli stakeholder, sono le Istituzioni internazionali e i cittadini stessi ad aver registrato un miglioramento sostanziale nella reputazione.
Ora più che mai, i cittadini affidano i propri pensieri ai social. Per individuare il sentiment generale, sono stati presi in esame 14.599 (in italiano) e 1.161 (in inglese) tweet condivisi tra il 28 febbraio e il 28 marzo. Un generale sentiment positivo invade le bacheche, soprattutto per quanto riguarda le condivisioni in inglese (41,09% positivo, 20,50% neutro), mentre tra i tweet in italiano, prevale un atteggiamento più neutrale, ma i positivi sono, comunque, il triplo dei post negativi (50,30% neutri, 36,76% positivi, 12,94% negativi). Per i tweet in italiano, gli hashtag più utilizzati fanno riferimento al virus e alle restrizioni, ma si nota anche un certo ottimismo, con 504 post contrassegnati dall’hashtag #andratuttobene.
Anche le emoji più frequenti presentano connotazioni positive, tra applausi (1.686), pollici in su di approvazione (328) e cuori (2.006), bandiere e sigle italiane (663). Osservando i post in lingua inglese, emerge ancora una volta un interesse per il nostro Paese. L’hashtag #Italy è utilizzato più di frequente (484 tweet) rispetto a #coronavirus (369). Italy è anche la parola più utilizzata nei tweet in inglese nel periodo di riferimento, ben 1.456 volte, contro le 165 di China. Anche qui, bandiere e sigle italiane vengono utilizzate molto spesso (106), mentre i simboli riferiti, ad esempio, agli Stati Uniti sono appena 12. I cuori contrassegnano anche 100 post anglofoni, simboleggiando la speranza degli utenti che presto si possa tornare alla normalità.