Che stia cambiando tutto ce ne siamo accorti da quasi 2 mesi. Tra i tanti comparti investiti da questo tsunami, anche quello fieristico. Importanti manifestazioni – Salone del Mobile e Vinitaly sono un esempio – sono state prima posticipate di qualche mese, poi definitivamente rimandate al prossimo anno o convertite in una versione online, come la Bologna Children Book Fair.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Notizie che arrivano in un contesto in cui musei, ristoranti e negozi stanno cercando nuove strategie di vendita e comunicazione digitale per affrontare sia il lockdown che il periodo successivo. Il mondo dell’exhibit design dovrà quindi comprendere il cambiamento in corso per sviluppare nuove progettualità senza perdere il valore dell’esperienza e la sostenibilità del settore.
Tra le tante proposte va ricordata anche quella di CWS Digital Solutions. La società, che fornisce soluzioni per l’evoluzione digitale delle aziende, vuole dare qualche idea su come prepararsi alla fase 2 in cui l’accesso agli spazi sarà graduale e controllato, e sarà necessario adottare un approccio innovativo di progettazione di spazi ed esperienze.
L’exhibit design onlife è una modalità di progettazione in cui le tecnologie digitali, l’Intelligenza Artificiale e l’Internet of Things, si integrano alle strategie di allestimento multimediale e di comunicazione digitale, creando ambienti fisici più coinvolgenti. Inoltre, attraverso sistemi di smart digital signage – come ad esempio Livion. secondo CWS Digital Solutions sarà possibile monitorare accessi e consumi per garantire efficienza degli spazi e distanziamento sociale, oggi indispensabile.
Grazie a questi sistemi si potranno, quindi, veicolare le persone verso luoghi a scarsa densità e gestire le code, accompagnando ad esempio i visitatori verso spazi d’attesa in cui l’offerta personalizzata proposta nello schermo consente di monetizzare i tempi morti.
«Lavoriamo da anni nel mondo dell’exhibit con progetti importanti e dal respiro internazionale come il Padiglione Vanke, padiglione del Vino ad Expo 2015, collaborazioni con Verona Fiere, il Salone del Mobile di Milano e musei come il Museo Storico Alfa Romeo. Questa attività ci porta a confrontarci quotidianamente con architetti e organizzatori di fiere, eventi e mostre, intercettando i bisogni emergenti e proponendo soluzioni integrate di tecnologie e design. Ciò che ci viene chiesto in questi giorni è un supporto per dare continuità a fiere e mostre pensate per essere fruite in un contesto fisico, trasferendole online – spiega Luca Passini, ceo di CWS Digital Solutions -. La nostra proposta vuole, però, guardare anche al futuro, per questo proponiamo una nuova metodologia che abbiamo definito exhibit design onlife. L’onlife è un concetto che ci affascina perché richiama la stretta relazione tra gli spazi fisici, gli spazi digitali e le tecnologie che consentono di interconnetterli. In questo senso abbiamo da anni lavorato in un’ottica onlife negli allestimenti di mostre, fiere, negozi, uffici e scuole».