Pitti Filati 86 si riconferma l’appuntamento più importante per i grandi della moda e i migliori maglifici internazionali. L’edizione 2020 di Pitti Filati 86, che si è tenuta dal 22 al 24 gennaio a Fierenze, è cresciuta infatti su tutti i fronti, come appare dalle prime stime.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!A Pitti Filati 86 il totale compratori ha raggiuntole 4.400 provenienti da 50 Paesi, con l’estero che traina (+3% e 1.800 presenze circa). Nella classifica dei primi 15 Paesi si conferma in testa il Regno Unito, seguito da Francia, Germania, Russia, Stati Uniti, Svizzera, Giappone, Turchia, Spagna, Cina, Olanda, Svezia, Belgio, Corea e Danimarca.
Per Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine: «I giudizi e i feedback che abbiamo raccolto tra espositori e compratori sono tutti positivi descrivono un Pitti Filati 86 in cui si è lavorato con grande dinamismo negli stand, per presentare e approfondire le nuove collezioni delle nostre aziende, ben 136 a questa edizione. In cui si è registrato un livello come sempre altissimo di ricerca e creatività, una grande consapevolezza delle esigenze del mercato e al tempo stesso dei processi produttivi più sostenibili, un ambito in cui le filature d’eccellenza sono da sempre pioniere. Certamente il settore non sta attraversando una fase brillante: ci sono incognite evidenti legate al reperimento della materia prima, criticità per l’export su alcuni mercati, ma la voglia di rispondere al meglio alle difficoltà dell’attuale congiuntura l’abbiamo vista chiaramente, in tutte le aziende partecipanti».
Il direttore generale di Pitti Filati 86, Agostino Poletto, ha sottolineato: «Da parte nostra cerchiamo di rendere il salone sempre più stimolante e ricco di input, sugli aspetti legati alla produzione, alle nuove tendenze e ai servizi al mercato. Come sempre è stato apprezzatissimo a Pitti Filati 86 il nuovo Spazio RicercaYarns United, curato da Angelo Figus e Nicola Miller, tappa irrinunciabile per i creativi di tutti i campi che vogliono ispirazioni fresche e al tempo stesso molto concrete. Sempre di più arrivano feedback molto positivi anche sulla sezione dei maglifici di qualità Knitclub, e sulle nuove aree Customeasy, dedicata alla customizzazione applicata al mondo della maglieria luxury, e Sustainable sulle produzioni sostenibili nelle loro molteplici sfaccettature. E ci ha fatto molto piacere aver visto ancora una volta gli incredibili lavori finali degli studenti del Master in “Creative Knitwear Design” di Accademia Costume e Moda e Modateca Deanna, messi in scena nella sfilata alla Fortezza: abbiamo visto una ventata di creatività, di passione e di talento che non possono che confortarci».
Pitti Filati dà appuntamento alla prossima edizione che si terrà dal primo al 3 luglio.