CFI, Comitato Fiere Industrie a sostegno del comparto fieristico italiano, ha diffuso una comunicazione nella quale fa il punto su un 2019 non particolarmente brillante per il comparto fieristico nazionale.
L’anno appena terminato, ha infatti sottolineato il CFI, è stato caratterizzato non solo da una stagnazione economica, ma anche da una dinamica fiacca degli scambi internazionali e da una crescita delle esportazioni meno dinamica rispetto all’anno precedente. Il 2019 ha visto anche una modesta espansione dei consumi, accompagnata – sul piano politico – da crescenti tensioni a livello globale.
In questo contesto anche l’andamento delle 68 fiere di settore degli associati CFI, organizzate durante il 2019, ha subito delle conseguenze. Come prima valutazione dei dati statistici arrivati dagli associati CFI fa registrare alcuni trend da prendere in considerazione, anche se non definitivi.
Per ciò che riguarda gli espositori – sottolinea ancora CFI – si è registrato un aumento complessivo del 4%, dove la crescita delle presenze italiane è del 3% e di quelle estere del 7%. Sul fronte dei visitatori si registra una situazione sostanzialmente “flat” con 2,6 milioni di presenze, con gli italiani aumentati del 5%, mentre quelli in arrivo dall’estero sono calati del 9%. Un calo che si è registrato in particolare negli eventi che si sono svolti nel secondo semestre dell’anno a causa delle criticità sia economiche che geopolitiche.
In ogni caso il tasso di internazionalità delle fiere associate CFI è rimasto rilevante: 37% per gli espositori e 25% per i visitatori.
La vendita di aree espositive è stabile con 1,65 milioni di metri quadrati e con una occupazione media di 41,5 metri quadrati per espositori, a conferma di una tendenza registrata in questi ultimi 5 anni.
L’analisi di CFI si conclude con l’invito a un monitoraggio più attento dell’evoluzione mondiale del sistema finalizzato all’avvio di una politica fieristica che tenga in evidenza il ruolo delle manifestazioni fieristiche per dare attuazione a una politica industriale a sostegno dell’export e al contempo sostenga le iniziative messe in campo dagli organizzatori per esplorare nuovi mercati di utenza fieristica.
