In attesa dell’inizio dell’edizione 77 di Eicma, Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo, che aprirà i battenti il 5 novembre per concludersi il 10 nei padiglioni di Fiera Milano a Rho, fiereitaliane.it ha intervistato il presidente Andrea Dell’Orto per fare il punto sulla 77° Eicma.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Quali sono le novità più interessanti di questa edizione di Eicma che sta scaldando i motori in vista del 5 novembre?
Una presenza molto importante di case costruttrici e di componentistica mai vista prima. Molte di loro presenteranno innovazioni interessanti. La novità principale è la costante attenzione al futuro, che da sempre contraddistingue Eicma. Ne è un esempio l’importanza data alla mobilità del futuro, in particolare alla mobilità elettrica non solo declinata nelle moto, ma anche nelle e-bike. Un comparto che si sta affermando e al quale abbiamo voluto dedicare un intero padiglione, mentre un altro padiglione darà la possibilità di fare dei test interni sulle e-bike.
Nel 2018, come avviene ogni biennio, Eicma si è tenuto subito dopo il Salone della Moto di Colonia. Nonostante ciò il Salone della Moto di Milano ha registrato presenze record con 1.278 brand presenti e 744.000 presenze. Può già fare previsioni per l’edizione 2019?
Posso già anticipare che sarà un’edizione da record sia per il numero di espositori – 1.800 – provenienti da 43 Paesi del mondo, che compongono il 60% degli espositori totali, sia per la grande visibilità che viene data al made in Italy, al tessuto imprenditoriale del nostro Paese che porta la filiera italiana nel mondo come simbolo di eccellenza e qualità. Ci sarànno due padiglioni in più – un record anche questo -, e record anche per gli accrediti stampa, i più numerosi mai registrati.
Eicma è un evento che attira anche espositori e investitori stranieri. Sempre guardando alla scorsa edizione, tra i 1.278 espositori, il 52% arrivava da 44 Paesi.
L’interesse è cresciuto senza dubbio. Come dicevo prima, i Paesi rappresentati sono poco più di quaranta, ma è cresciuto il numero delle aziende presenti, passate dai 1300 dell’edizione 2018 ai 1800 di quest’anno. Una presenza internazionale quindi molto interessante e qualificata. Sull’internazionalità di Eicma vorrei precisare inoltre precisare che con estero non si intende la sola Europa, ma tutto il mondo. In particolare saranno a Eicma i principali costruttori dell’Asia, un’ulteriore conferma dell’importanza e della reputazione di questa manifestazione.