Grande entusiasmo attorno 53esima edizione di Vinitaly: nonostante un aumento della superficie espositiva, tutti gli spazi sono stati venduti con almeno tre mesi di anticipo rispetto alla data di apertura. Evidente quindi, anche nei confronti degli espositori, la grande stima di cui gode la kermesse veronese.
Diverse le novità: Il salone Vinitaly Design e l’Organic Hall su tutte, inoltre sono ora ben 9 le lingue a disposizione dei buyer, all’interno della Vinitaly Directory Official Catalogue & Business Guide. Un segnale di apertura verso mercati sempre più ricettivi ed importanti. E sono i numeri, a decretare l’importanza dei buyer esteri: ben 32000, su un totale di 128000 presenze, provenienti da 143 Paesi. La graduale riduzione del numero dei visitatori consumer (ai quali si propone soprattutto il fuori salone Vinitaly and the City) ha come conseguenza diretta l’aumento del livello di professionalità presenti. Questa formula è anche una delle ragioni che ha portato al sold out degli spazi espositivi: è importante sottolineare come una fiera come Vinitaly sia anche e soprattutto un importante momento di vendita, o quantomeno l’occasione per instaurare importanti relazioni di affari.
Tornando al tema delle novità, lo spazio Organic Hall ospiterà Vinitalybio, che sarà dedicato ai vini biologici prodotti secondo la normativa europea e promosso con Federbio, e la collettiva di produttori artigianali dell’associazione Vi.Te – Vignaioli e Territori che già da sette anni collabora con Veronafiere. Una maggior superficie garantirà la visibilità delle aziende che maggiormente hanno creduto nella sostenibilità delle produzioni. Inoltre, nel caso dei vini artigianali, la superiore metratura servirà ad accrescere la consapevolezza dei buyer rispetto a queste produzioni attraverso un calendario di iniziative e appuntamenti che prevede convegni e specifiche masterclass.
Anche Enolitech è oggetto di rivisitazione: al suo interno trova spazio Vinitali Design, nel cui ambito sono proposti tutti quei prodotti ed accessori che completano l’offerta legata alla promozione del vino e all’esperienza sensoriale: dall’oggettistica per la degustazione e il servizio, agli arredi per cantine, enoteche e ristoranti, sino al packaging personalizzato e da regalo. Questa iniziativa permette di mantenere all’interno di Enolitech unicamente le tecnologie e le attrezzature per la produzione, in vista del cambio di cadenza della rassegna che dal 2020 si svolgerà negli anni pari in concomitanza con Fieragricola.
Vinitaly Design, tuttavia, si abbina ad un ulteriore innovazione: il renaming del Concorso Internazionale Packaging, giunto alla 23esima edizione, diventa Vinitaly Design International Packaging Competition. Un cambiamento non secondario, per dare ancora maggiore evidenza in chiave marketing alla presentazione del vino, visto come uno dei driver che guidano i consumatori nella scelta. Il concorso si allarga a due nuove categorie tra quelle ammesse in gara: vermouth e altri vini aromatici e birra.
La nuova ubicazione di Vinitalybio e dei produttori artigianali ha permesso la presenza di un maggior numero di aziende nella collettiva dei vignaioli indipendenti di Fivi, in costante crescita anno su anno, oltre all’entrata di nuovi importanti espositori o l’ampliamento di superficie per incontrare le richieste di alcuni fra quelli già presenti. In altre parole, razionalizzare gli spazi e ripensare la struttura interna, ha permesso molte più opzioni per chi davvero anima Vinitaly: gli espositori e le aziende.
Per quanto riguarda International Wine Hall, sono ora due le sale dedicate alle degustazioni dei vini e distillati esteri, punto di forza del padiglione. Aumentano gli espositori francesi, raddoppiano gli spagnoli, e incrementa lo spazio espositivo dedicato ad Ungheria e Croazia. Gradito ritorno, il Kosovo. l’International Wine hall di Vinitaly è sempre più uno spazio distintivo, per le modalità della proposta che abbina la parte espositiva con un calendario di workshop e degustazioni, affermandosi come un prezioso punto di promozione per le produzioni estere di edizione in edizione.
L’obiettivo di Vinitaly è di facilitare l’incontro a Verona tra la domanda e l’offerta internazionale: per l’edizione 2019 grazie alla promozione della rete dei delegati di Veronafiere nel mondo e l’attività di ICE Agenzia favorita dal coinvolgimento di Vintaly nel piano di promozione straordinaria del made in Italy sono attesi buyer da 50 paesi. Con i cinque continenti rappresentati si conferma duplice l’attenzione della rassegna veronese sia ai mercati storici quali Nord America, Regno Unito, Germania o Giappone, solo per citarne alcuni, sia verso nuove piazze dove il consumo di vino sta diventando sempre più una tendenza: Cuba, Messico e Colombia ad esempio guardando a ovest, Cina, Thailandia Vietnam e Filippine volgendo lo sguardo a est.
Parte integrante dell’offerta di Vinitaly agli operatori è il fitto calendario di degustazioni, ogni anno diverse e irripetibili. Già fissato il programma di Tasting ex… press, il giro del mondo tra i migliori vini del mondo realizzato da Vinitaly in collaborazione con le più importanti riviste enologiche internazionali. Il giorno dell’inaugurazione torna come da tradizione il walk around tasting dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso, mentre tra promozione dei vini e social si colloca l’iniziativa Young to Young, che coniuga le degustazioni con la verve comunicativa dei migliori giovani blogger del vino. Una delle novità di quest’anno, saranno le masterclass dedicate ai vini artigianali, realizzate in collaborazione con l’associazione Vi.te.
Vinitaly non è solo una fiera, ma un sistema fatto di molte iniziative volte ad aumentare il business internazionale del vino. In particolare, a Verona durante il periodo di Vinitaly 2019, è in calendario dal 29 marzo al 2 aprile un corso della Vinitaly International Academy, diretta dal prof. Attilio Scienza, per la certificazione di Ambassador ed Expert del vino italiano, che hanno superato quota 200 nel mondo (con l’obiettivo di arrivare a 300 entro quest’anno). A seguire, dal 3 al 5 aprile, sono in programma le selezioni del Five Star Wines – The Book, che prevede da questa edizione la possibilità per ogni espositore di Vinitaly di partecipare gratuitamente con un proprio campione, e che rappresenta, con l’espressione del punteggio in centesimi, un vero e proprio sistema di rating certificato da Vinitaly, grazie alla valutazione di esperti internazionali per specifiche aree e tipologie vinicole. Dal 5 all’8 aprile è in calendario, inoltre, il fuori salone Vinitaly and the city, sotto la direzione di Paolo Massobrio, destinato al segmento consumer, con programmi ed iniziative mirate alla diffusione della cultura del vino, del bere moderato e consapevole. Alla vigilia dell’inaugurazione di Vinitaly, il 6 aprile, OperaWine propone il Grand Tasting dei migliori 103 vini italiani selezionati da Wine Spectator per l’edizione 2019, nell’unico evento organizzato all’estero dall’importante rivista statunitense. In contemporanea con Vinitaly ed Enolitech, dal 7 al 10 aprile 2019 è in programma Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità, che ha quali focus specifici l’olio extravergine di oliva (Evoo), le birre artigianali e i prodotti alimentari realizzati da piccole e medie aziende del comparto.
