NOI Techpark, a Klimahouse per la prima volta gli enertour

NOI Techpark organizza, per la prima volta a Klimahouse, gli enertour: visite guidate dai ricercatori di EURAC ai laboratori del parco tecnologico dell’Alto Adige. 

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Si tratterà di una esperienza davvero unica nel suo genere, per entrare in contatto diretto con strutture e laboratori normalmente non visitabili, e in cui vengono studiate situazioni davvero particolari. Un esempio? terraXcube, capace di riprodurre tutti i climi del pianeta, da 0 a 9mila metri di quota. Ma anche lab dove si testano nuovi moduli fotovoltaici, si studiano gli effetti dell’invecchiamento accelerato sulle facciate, si ricreano le dinamiche del teleriscaldamento. In altre parole: la possibilità di visitare e scoprire i segreti di laboratori all’avanguardia a livello mondiale. Il tutto con uno sguardo «green», ben attento alla sostenibilità.

Grande merito quindi va a NOI Techpark, che con il progetto enertour apre le porte della sperimentazione in occasione delle prime tre giornate di Klimahouse, da mercoledì 23 a venerdì 25 gennaio. Dalle 9.30 alle 12 dei primi tre giorni di manifestazione aziende e professionisti potranno visitare, prenotandosi on-line, i nuovissimi laboratori ospitati da NOI Techpark.

Ad impreziosire la già ghiotta occasine, ci sarà la preziosa guida dei ricercatori dell’Istituto per le Energie Rinnovabili di EURAC Research, pronti a spiegare come – ad esempio – vengono testate le prestazioni termiche di serramenti, pareti e moduli di facciata, come si verifica quale sia la resa di un pannello fotovoltaico, quanta energia produca un sistema che integra moduli fotovoltaici e molto altro. Il know-how dei ricercatori permette di supportare al meglio aziende, partner industriali, progettisti e gestori di edifici nello sviluppo, nella caratterizzazione prestazionale e nell’ottimizzazione sia di componenti e sistemi edilizi innovativi, sia di soluzioni costruttive e architettoniche con un rapporto costi/benefici ottimale.

Come anticipato, sono numerosi i laboratori che si potranno visitare. Il già citato terraXcube, infrastruttura di ricerca inaugurata a fine novembre. permette di effettuare test ambientali per studiare la stretta relazione tra fattori di stress ambientale e le risposte dell’uomo e della natura, nonché gli effetti di queste condizioni sulle performance di materiali e prodotti. I principali ambiti di ricerca interessati sono la medicina d’emergenza in montagna e l’ecologia alpina. terraXcube offre inoltre un’ampia gamma di test per l’industria, in particolare nei settori automotive, UAV, tessile e agricolo. Ancora, Multifunctional facade lab, laboratorio per la caratterizzazione prestazionale di facciate multifunzionali. Le prove sono condotte in una struttura detta “calorimetro” e composta da due camere dove vengono riprodotti valori di temperatura, umidità, irraggiamento solare (tramite un simulatore solare a luce continua) e velocità dell’aria che simulano l’ambiente interno (in una delle due camere) e quello esterno (nell’altra camera), dunque simulano il contesto di funzionamento reale del campione in analisi.

Di grande interesse anche il Pv integration lab, permette di caratterizzare in condizioni reali le prestazioni elettriche di moduli e sistemi fotovoltaici in campo aperto e integrati in strutture architettoniche, testare impianti collegati a sistemi di accumulo e verificare l’impatto sulle reti elettriche. Così come il Solare Pv Lab propone un simulatore solare per moduli fotovoltaici che riproduce lo spettro solare in modo accurato misurando le prestazioni elettriche. Permette di verificare le prestazioni garantite dal costruttore e di confrontare la resa di differenti tecnologie sottoponendole alle stesse condizioni di utilizzo, controllate e ripetibili. Accelerated life testing lab, invece, è la camera climatica per test di invecchiamento accelerato. Simulando cicli di vita accelerati consente di valutare la degradazione delle prestazioni di prodotti industriali come moduli fotovoltaici, materiali plastici e componenti elettronici. I cicli comprendono condizioni controllate di temperatura e umidità e possono essere riprodotte temperature da -40°C a +90°C e un’umidità relativa dal 20% al 95%. Altro esempio di laboratorio è l’Energy exchange lab: un’infrastruttura per test di sistemi avanzati di teleriscaldamento e teleraffrescamento che permette di testare in condizioni dinamiche gli impianti tradizionali e di nuova generazione riproducendone su piccola scala il funzionamento.

I tour ai laboratori si effettuano in pullman con partenza e ritorno alla Fiera di Bolzano/Klimahouse 2019.

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