Il 16 novembre – a conferma delle tante indiscrezioni - è stata resa ufficiale la decisione di Matteo Marzotto di dimettersi dal cda di Ieg – Italian Exhibition Group, nato nel 2016 dalla fusione tra la Fiera di Rimini e quella di Vicenza. Secondo una nota stampa diffusa da Ieg, Marzotto “ha formalizzato in data 15 novembre 2018 con una lettera inviata alla società e all´azionista Vicenza Holding le proprie dimissioni, con efficacia immediata, dalla carica di membro del consiglio di amministrazione di Ieg. Il consigliere Marzotto aveva già presentato in data 25 settembre 2018 le proprie dimissioni dalla carica, con efficacia dalla data di inizio delle negoziazioni delle azioni in Borsa come previsto dagli accordi tra Rimini Congressi e Vicenza Holding”. Dimissioni in realtà anticipate rispetto all’imminenza della quotazione in Borsa di Ieg, prevista per i primi di dicembre.


In una sua lettera, riportata dal Giornale di Vicenza, Marzotto, in riferimento al ruolo di Fiera di Vicenza in Ieg, denuncia il mancato “rispetto istituzionale del socio di minoranza – Vicenza ha solo il 19% delle quote della società – troppo spesso mal tollerato e tenuto in disparte, anche in occasioni di importanti decisioni, come quella dell’assegnazione della progettazione per gli ampliamenti dei quartieri fieristici, portata in cda dall’ad Ravanelli a cose ampiamente fatte e per mera informativa”.
Nella sua lettera Marzotto sottolinea anche “il dissenso rispetto al licenziamento di Corrado Facco, che ha evidentemente pagato dazio per la sua provenienza e, forse, addirittura per la sua estraneità al contesto riminese di cui gli organi di stampa stanno dando in questi giorni quello che appare un triste resoconto. Il nostro modo di vedere (riferendosi a Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group, ndr) è opposto praticamente su tutto, tranne che sulla bontà della fusione delle due società fieristiche e della loro quotazione in Borsa”.
Il 28 novembre infatti Italian Exhibition Group ha ottenuto da Borsa Italiana il provvedimento di ammissione alla quotazione. Ieg ha presentato quindi la domanda di ammissione alle negoziazioni delle proprie azioni sul segmento Star di Piazza Affari.
Intervistato dal supplemento L’Economia del Corriere della Sera del 3 dicembre, l’ex vicepresidente Marzotto ha sottolineato che, dopo l’esperienza in Ieg, gli piacerebbe promuovere una holding delle fiere italiane “per mettere assieme Fiera di Milano, Ieg, Fiera di Bologna, Fiera di Verona e di Parma…”.


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