Si è conclusa il 25 novembre, presso il Lingotto Fiere di Torino, la prima edizione di “Parchi da Amare”, iniziativa a ingresso libero interamente dedicata ai parchi naturali, alle aree protette italiane e alle diverse attività che si svolgono al loro interno, rivolto a un target fatto sia di adulti che di bambini.

Degustazioni e approfondimento
Rivolto al b2c, l’evento b2c è stata anche un’occasione per scoprire le bellezze della natura e per organizzare una vacanza green e made in Italy, è Inaugurato venerdì 23 novembre “Parchi da Amare”, patrocinato da Ministero dell’Ambiente, ha rappresentato un’inedita tre-giorni fatta anche di dibattiti e approfondimenti sui temi dell’ambiente, dei valori ambientali, del turismo consapevole, del rispetto per la natura.


Nel Padiglione 1 del Lingotto Fiere di Torino, oltre 30 stand per un totale di 50 parchi nazionali presenti, dieci convegni tematici, numerose attività sportive a cura del Cus Torino, mentre l’Associazione Cuochi di Torino e Provincia ha promosso la gastronomia del territorio con alcuni piatti della tradizione piemontese.
Anche altre regioni d’Italia, rappresentate dai parchi naturali ospiti in fiera, hanno offerto degustazioni dei prodotti locali.

I parchi protagonisti dell’evento
Tra i protagonisti di questa prima edizione vanno ricordati il Parco Nazionale del Gran Paradiso, inaugurato nel 1922 e il più antico d’Italia, il Parco Nazionale di Isola di Pantelleria, che invece è il più giovane (2016) e dove cresce la vite ad alberello, dalla quale si produce il passito, inserito tra i Beni immateriali dell'Umanità, l’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola (Na), parco archeologico nelle cui profondità, a causa del bradisismo terrestre, è possibile ammirare i resti di antiche ville romane. Unico ospite straniero il Parco di Goričko in Slovenia, che propone itinerari turistici per gli appassionati della vita all’aria aperta.
Ai visitatori più piccoli era dedicato ì lo stand congiunto del Parco Nazionale del Gran Paradiso e dell’Arcipelago toscano, dove imparare a riconoscere le impronte degli animali e l’età degli stambecchi e dei camosci analizzandone le corna insieme ai guardia parchi, o montare i cavalli di piccola stazza nell’area dedicata ai Carabinieri, dove si sono tenuti anche corsi di educazione ambientale per gli adulti e per i bambini.


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