Sana 2019, un’edizione di successo

Terminata al quartiere fieristico di Bologna il 9 settembre, Sana 2019, Salone internazionale del biologico e del naturale, registra un bilancio decisamente positivo con mille aziende espositrici sui 60mila mq di esposizione, centinaia di novità di prodotto, forte presenza internazionale. Sana 2019 ha visto anche il debutto del neo Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Teresa Bellanova. 

I numeri di un settore in buona salute

I numeri del biologico italiano sono la testimonianza della dinamicità di questo settore. Con quasi 2 milioni gli ettari di superfici agricole a coltura bio (+3% rispetto al 2017, 15,5% della SAU nazionale), il nostro è il primo Paese esportatore della UE (2 miliardi di fatturato annuo) ed è tra i primi a livello mondiale per il numero di aziende che trasformano prodotti biologici. «Il successo Sana 2019, che è espressione anche della forte dinamicità del settore, e la ricerca di ulteriori canali distributivi per i prodotti biologici, sono alla base di una nuova iniziativa di BolognaFiere – ha sottolineato Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere – che faciliterà il contatto fra i produttori (bio food e non food) e le grandi insegne della distribuzione moderna che ogni anno, nel mese di gennaio, si ritrovano a MarcabyBolognaFiere, Private label conference and Exhibition. L’iniziativa, che abbiamo chiamato Sana Up, presenterà le novità esposte a Sana 2019 agli operatori di Marca 2020. Nel novembre 2019 daremo inoltre vita a un percorso formativo per illustrare, agli operatori del bio, le migliori strategie per entrare e crescere nella grande distribuzione sempre più sensibile alle filiere bio».

Un decalogo per il bio del futuro

Chiuso il 2019 e aver messo già in calendario il prossimo appuntamento con Sana 2019, che si svolgerà dall’11 al 14 settembre, la manifestazione bolognese guarda già in avanti. Nell’ambito degli “Stati Generali del bio”, promossi da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e AssoBio e con il sostegno di ITA, è stato presentato il “Manifesto del Bio 2030”. Frutto del confronto delle istituzioni e associazioni coinvolte, il Manifesto si articola in 10 punti programmatici:

1 – un’agricoltura attiva per affrontare la sfida climatica; 

2 – l’importanza dell’approccio agro-ecologico; 

3 – rafforzare gli elementi di distintività del biologico; 

4 – conversione della zootecnia al biologico;

5 – il ruolo cruciale di regolamentazione e controlli; 

6 – il ruolo fondamentale di innovazione e rivoluzione digitale; 

7 – modelli di sviluppo territoriale; 

8 – informazione e importanza della tracciabilità; 

9 – adozione di un logo nazionale; 

10 – comunicazione e consapevolezza: potenziamento dell’educazione alimentare diffusa e il ruolo del consumatore proattivo.