Vinitaly e ICE alla conquista della Cina

Il vino italiano si fa strada in Cina, grazie al lavoro congiunto di Vinitaly e ICE. Il secondo roadshow b2b cinese toccherà quattro grandi città: Pechino, Zhengzhou, Xi’an e Guangzhou.

L’edizione 2019 del roadshow vedrà la partecipazione di ben 55 aziende espositrici, e importatori vinicoli di 12 province cinesi.

Per ogni tappa è stata realizzata una capillare attività di promozione offline e online dalla sede di Veronafiere a Shanghai; lavoro rivolto agli operatori professionali del vino delle principali aree metropolitane a un’ora di treno veloce dalle sedi degli eventi.

In ottica di marketing territoriale, inoltre, verranno proiettati dei video girati dalla Fondazione Arena di Verona e da Enit-Agenzia nazionale del turismo.

Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere                     
“Il vino del Balpaese ha bisogno di incrementare la propria posizione in un mercato della domanda strategico per il futuro, cresciuto del 106% negli ultimi cinque anni e che ha raggiunto lo scorso anno il valore record di 2,4 miliardi di euro, posizionando la Cina al quarto posto tra i paesi top buyer mondiali, a ridosso dei mercati consolidati degli USA, Germania e Regno Unito. In questo contesto, Vinitaly è il brand forte del vino italiano in Cina, un marchio riconosciuto su cui stiamo costruendo Wine To Asia, nuovo salone internazionale del vino, la cui prima edizione è in programma nel 2020 a Shenzhen. L’obiettivo è quello di essere un riferimento permanente per il Far east, mercato che vale complessivamente 6,4 miliardi di euro, prossimo ad eguagliare quello del Nord America, e dove Vinitaly si candida a bandiera del made in Italy nell’Asia orientale, frutto di oltre vent’anni di lavoro e iniziative.”Amedeo Scarpa, Direttore di ICE Pechino e coordinatore della rete ICE in Cina
“Siamo sulla buona strada. Siamo saliti al quarto posto tra i fornitori e dopo l’ottima performance del 2017 con un più 22 % in valore, anche il 2018 ha registrato una buona tenuta con l’Italia che ha fatto meglio dei concorrenti europei in un contesto di forte raffreddamento della domanda di vino importato, specialmente nell’ultima parte dell’anno, a causa degli stock che erano stati accumulati e delle incertezze derivanti dal conflitto commerciale con gli USA. A conferma della efficacia dell’azione promozionale multi-level che MISE e ICE hanno messo in campo intorno al claim “I Love ITAlian wines” e della sinergia sviluppata con partner di esperienza e qualificati come Vinitaly. Ad oggi abbiamo formato oltre 660 professionisti cinesi promotori del vino italiano in Cina, con 18 edizioni dei corsi in 12 città in 2 anni e raggiunto oltre 300 milioni di punti di contatto sul web cinese con il piano media “ITAlian wine: taste the passion!”.